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Tre semplici riflessioni di un cittadino querelato

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Querela. Che dire ? Sto cercando di capire e darmi una spiegazione, cercare di capire.

Non trovo risposte: provo però esprimere i miei pensieri nelle tre distinte riflessioni che intendo portare qui all'attenzione di tutti i cittadini.

1. La personalità del soggetto.

Un rappresentante della Comunità degno del ruolo, a fronte di una critica qualsiasi, anche la più forte (e certamente la mia non ha queste caratteristiche) chiede spiegazioni, rivolgendosi al Cittadino per: chiedere chiarimenti su notizie e valutazioni (forzatamente riassunte) che giudica sbagliate; dare motivazioni e spiegazioni ove possibile.
Il Cittadino civile ed educato (credo di appartenere alla categoria), avrebbe replicato; ribadendo le sue ragioni o condividendo le giustificazioni. Avrebbe potuto correggere e modificare la sua valutazione.
Per citarmi, nello stesso ambiente, al post 7, dico: " Le mie valutazioni sono soggette a critica ovviamente, e posso anche sbagliare; pronto a correggermi se l'argomentare ha delle pecche." (scritto non adesso ma il giorno dopo: 30 Marzo).
Ne sarebbe sortito un seguito utile per i due e per i lettori; il rappresentate risponde al suo ruolo e cresce in credibilità; che si sia d'accordo o meno.

Questo avrebbe fatto una persona all'altezza del ruolo.
Il soggetto ancora una volta se ne dimostra inadatto, incapace a comprendere.

Questa che segue è una mia valutazione, senza pretesa di assolutezza; questo è il rappresentante che ha la nostra Comunità. Dobbiamo tenercelo e capire (ma senza chinare la schiena).

2. Il "soggetto" è un dominus ?
La concezione del soggetto è di potere; credo sia l'unica cosa che capisce riguardo al suo rapporto con la funzione che è chiamato a svolgere. Lui si sente il dominus e si aspetta questo dai Cittadini: consenzienti, visibilmente a lui soggetti, se non sottomessi
(rileggere i post di complimenti e piaggerie che sono riportati sulle sue uscite; ve ne saranno anche di propri, scritti dal soggetto, ma socialmente si può dire che sia il risultato di un adeguamento al dominus da chi per ragioni di convenienza o necessità di appoggiarsi a qualcuno, decide di agire così per convenienza. Meno frequenti direi episodiche le condivisioni espresse razionalmente evitando l'emotività).
Se il Cittadino agisce come tale: rispetta e chiede rispetto; discute, approva o critica ma senza ossequio al dominus, l'unico modo con cui è valutato dal soggetto è: sei un nemico.
Non un Cittadino (come io sono) che su una o più cose la pensa legittimamente in modo diverso, non un avversario politico, un competitor o altro.
No. Nella sua concezione puoi essere solo un nemico.
Tutti coloro che non assumono il ruolo di clientes, di bisognosi o interessati che si rapportano con il soggetto come ad un elargitore di chissà che; tutti nemici; tutti messi nello stesso gruppo; nello stesso sacco.
Me lo sarò sentito scrivere, direttamente o con una serie nutrita di alias, chissà quante volte, che sono di sinistra, che sono comunista, e giù con aggettivi squalificanti (che io non ho mai utilizzato ma lui da dominus ritiene di poterselo permettere).
O sei d'accordo con lui e condividi, o sei il nemico: non esistono alternative.

L'analisi che ho esposto, può trovare giustificaizone in numerose sue (o di suoi evidenti alias) uscite sui blog.
Non ho la pretesa che sia scientifica, ma ben si attaglia al comportamento avuto in questa ennesima vicenda sbagliata.
Che descrivo in seguito.

3. La trappola nascosta.
Il Cittadino che critica è un nemico; o riesco a schiacciarlo con i soliti argomenti del siete tutti comunisti, perdenti ecc., lo neutralizzo in qualche altro modo, oppure devo intervenire sul nemico e condizionarlo.
Non voglio che aumentino i Cittadini che credono sia qui per servirli. Non sono più il dominus, pretendono di mettere il naso, vogliono conoscere e partecipare nella amministrazione della Comunità; e risponderne seriamente, mi controllano come spendo.
Il soggetto teme di divenire meno dominus (io sono stato già accusato di assemblearismo).
Allora che si fa ?
Colpirlo. Colpiscine uno per educarne cento, ecc. "Gli insegno io a stare al suo posto" (di suddito, visto che "cliente" non vuol essere).

Probabilmente bruciato da una mia reazione alla improvvida uscita che squalifica il suo predecessore (29 Maggio), forse più efficace del solito, in qualche giorno organizza l'"aggressione".

Di nascosto, in una delibera di giunta, scova una ardua ipotesi di querela, deliberata il 09 Giugno, non esposta sul sito prima del 22 Giugno, senza che nessuno ne sapesse nulla.
Utilizza come casus belli un mia uscita di quasi tre mesi addietro, per dare poco tempo all'accusando di controquerelare (entro 90 giorni dal casus belli).
Senza prima aver chiesto chiarimenti o spiegazioni; senza una lettera di diffida o che so, qualsiasi cosa che gli consentisse di avere soddisfazione. Riservando l'azione giudiziaria come ultima ratio.
Un agguato, di nascosto e alla mia insaputa; come si fa con un nemico, appunto.
Comunque l'arma usata è spuntata; avrà effetti di sola comunicazione.

Io garantisco ai Cittadini che non replicherò per vie giuridiche contro la Comunità cui non voglio far spendere un soldo se mai dovessero emergere fattispecie di reato o di danni: le mie eventuali pretese saranno solo ed esclusivamente verso le persone non verso l'istituzione.

Un invito a tutti i Cittadini: non abbiate timori e parlate, discutete e quando necessario contestate gli atti, le decisioni, le indecisioni o l'inattività di chi amministra la Comunità; chiunque esso sia, sempre.
E' un nostro diritto e dobbiamo esercitarlo; vogliamo amministratori che siano dei "pares", non dominus, che si sentano Cittadini come noi.

Credo sia tutto: voltiamo pagina e guardiamo avanti: cerchiamo di far crescere la nostra Comunità. Anche migliorando la squadra che sarà chiamata ad amministrarla.
Ne abbiamo bisogno.

Luigi Saccavini

 

 

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  • Da molti mesi Buccinasco è governata da un commissario prefettizio, in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto del sindaco, di un assessore e di un consigliere comunale. La nostra città sperimenta il collasso della politica italiana, travolta dagli scandali, incapace di rinnovare facce e idee.
    Mentre il commissario Iacontini regge le sorti del Comune, un gruppo di cittadini, lavoratori e imprenditori si è attivato per avviare una nuova fase della politica locale. Basata su idee finalmente moderne, superando i pregiudizi incarnati dai concetti di ‘destra’ e ‘sinistra’.

    di
    Sosteniamo Buccinasco, Vedetta, PD, UDC
    06/01/2012 - 03:15
    Commenti:
    0
  • La situazione del campo Sinti, irregolare ma consolidata e priva di reali problemi per la collettività, ha avuto una svolta con l'arrivo a Buccinasco del commissario prefettizio.
    Francesca Iacontini ha preso alcune decisioni rese necessarie dal suo mandato, che ricordiamo è di far rispettare le regole. I Sinti, attraverso l'associazione Apertamente, le hanno accettate e iniziato a eseguirle: smontare le case, firmare impegni scritti etc.
    Ma a fronte di un ritardo sui tempi del percorso concordato, è rispuntata l'ipotesi di un intervento di forza. L'arrivo delle forze dell'ordine era previsto lunedì 7 novembre.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    09/11/2011 - 13:23
    Commenti:
    0
  • La chiusura inopinata della scuola Nova Terra dura ormai da una settimana. E' chiara a tutti la profonda ingiustizia subita dalle famiglie che hanno pagato un servizio, dai bambini che hanno diritto di andare a scuola, e dai lavoratori che rischiano di perdere il posto.

    Noi crediamo che l'assurdità di chiudere d'improvviso una scuola con 350 iscritti e 40 lavoratori, magari mormorando un rabbioso "arrangiatevi", sia durata abbastanza. Ci sono Istituzioni che possono e devono intervenire per ripristinare la regolarità delle cose.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    01/11/2011 - 19:33
    Commenti:
    0
  • Nei giorni scorsi avevamo espresso la nostra preoccupazione per la scelta, ormai semi-definitiva, di dare il via libera alla ristrutturazione edilizia dell'area di Buccinasco Castello. Il Castello e gli edifici limitrofi sono gli unici manufatti di Buccinasco con un reale valore culturale e artistico, dato che l'altra zona che si usa citare, Gudo Gambaredo, ha un valore prima di tutto simbolico, legato alla figura di Don Giussani.

    Dato che in Italia le iniziative edilizie si trasformano spesso in mere speculazioni, che non guardano in faccia nessuno e tanto meno si preoccupano del territorio, eravamo preoccupati che lo stesso potesse ripetersi con il Castello.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    12/10/2011 - 13:35
    Commenti:
    0

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