

Il Consiglio Comunale che ha discusso il bilancio 2010 (preventivo) ha avuto momenti infuocati quando si è discusso il finanziamento all'asilo privato. Sembrava una guerra di religione fra paladini della Religione e difensori del Libero Stato; cose dell'Italia post-unitaria, di 150 anni fa.
E' il caos di capirci e provare a ragionare sulla questione ?
A Buccinasco opera da decenni una scuola privata, più esattamente una scuola materna, che viene mantenuta in misura consistente dai contribuenti. Mantenuto con la loro approvazione e anche da coloro che non approvano.
Si tratta di uno dei 4 asili presenti sul territorio, ciascuna con circa 300 bambini.
Sia che frequentino l'asilo pubblico o privato, per tutti l'unico contributo richiesto è quello della mensa scolastica.
Tutti i docenti /assistenti degli asili, siano essi operanti in scuola pubblica o privata, percepiscono la retribuzione contrattuale prevista per la categoria.
Unica differenza, di qualche ssignificato, è il limite massimo per aula: fermo a 27 alunni negli asili pubblici; può arrivare a 30 alunni negli asili privati.
L'accesso alla scuola pubblica è un diritto sancito dalla costituzione; l'accesso alla scuola privata e una legittima scelta, facoltativa, dei genitori.
La scuola privata è di matrice dichiaratamente religiosa; la frequenza a questo asilo può presentare aspetti problematici per genitori non credenti o di altro diverso credo religioso.
Fino ad ora non è dato conoscere problematiche che siano sorte per bambini frequentanti l'asilo privato.
La cooperativa che gestisce l'asilo è denominata Scuola Materna Parrocchiale di Romano Banco; opera in locali e strutture che fanno parte del patrimonio parrocchiale ma fa capo a struttura autonoma e separata dalla parrocchia (nonostante la denominazione assunta dalla cooperativa).
Fin qui, vi è qualcosa di strano ? vi sono aspetti censurabili o criticabili ?
Per quanto ci riguarda è tutto regolare. L'attività può procedere tranquillamente e non c'è scandalo.
Premessa un po' lunga ma indispensabile: fintanto che la Cittadinanza non faccia emergere carenze di posti per gli asili pubblici; cosa molto improbabile attualmente e chissà per quanto tempo a venire, si può procedere così.
Dove sta il problema allora ?
Il problema sta in una convenzione sottoscritta dal Comune decenni fa, che impegna appunto la Comunità a sostenere finanziariamente l'asilo coprendone ogni costo, compreso l'eventuale riduzione che dovesse venire dallo Stato o dalla Regione.
Questa convenzione, sottoscritta senza scadenza (?) quindi prorogabile "ab aeterno" secondo alcuni, ma forse per questo con qualche profilo di dubbia legittimità, a causa delle diminuite contribuzioni statali e regionali, sta costando ai Contribuenti di Buccinasco 560.000 euro l'anno.
Ha osservato un Consigliere di minoranza nella discussione sul bilancio preventivo 2010 che il costo per bambino frequentante asilo ai Contribuenti di Buccinasco, secondo suoi calcoli, ha assunto una differenza abnorme.
Costa 300 euro il bambino che frequenta l'asilo pubblico; costa ai Contribuenti 1.610 euro il bambino che frequenta l'asilo privato.
La domanda che si pone il Cittadino è: perché dobbiamo pagare 1.310 euro in più il bambino che frequenta l'asilo privato ?
Cosa impedisce alla scuola materna privata di strutturarsi come scuola pubblica ed ottenere i medesimi contributi dallo Stato ?
Perché non richiede allo Stato i contributi dovuti agli asili pubblici ?
Questo asilo svolge un ruolo indispensabile ed essenziale come gli asili pubblici; basterebbe appunto dichiarare pubblico l'asilo e tutto finirebbe lì.
Sarebbe soggetta ai controlli e alle regole di tutte le scuole pubbliche; c'è qualcosa di male ?
Perché i Cittadini di Buccinasco tutti devono continuare a pagare una tassa ulteriore e finanziare una scuola privata con quasi 600.000 euro l'anno, cifra che dovrebbe essere erogata dallo Stato ?
Solo un contributo per ragionare e capire, senza anatemi, senza menare scandalo, per cercare una soluzione. Ragionevole, appunto.
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