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La politica del fare e quella dei fatti: come cercare il consenso dei Cittadini con tormentoni mediatici fatti di slogan.

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Ecco uno degli articoli che tutti i cittadini di Buccinasco potranno ritrovare nel numero di aprile della Piccola Vedetta: un numero in cui si parla di PGT, dei banchi vuoti della maggioranza nel Consiglio Comunale e di tante situazioni problematiche della nostra città su cui, con la solita solerte attenzione, la redazione della Piccola Vedetta vigila. Buona lettura.
Da qualche anno risuona nelle tribune politiche del nostro Paese una formula usata per fini propagandistici che presume la capacità degli individui di governo di tradurre rapidamente progetti in realizzazioni concrete di interesse collettivo o di pubblica utilità: la cosiddetta “politica del fare”. Grazie ad una incessante pressione mediatica tesa ad imbonire la popolazione, la locuzione si è evoluta in slogan e lo slogan in tormentone.
La “politica del fare” è ormai entrata a far parte della nostra quotidianità in modo insistente e quasi tedioso: dalle alte sedi istituzionali dello Stato si è propagata per irraggiamento fino agli enti ed organi periferici coinvolgendo Presidenti di Regioni, Province, Sindaci ed assessori; se ne parla alla radio, in televisione e sui giornali. Tuttavia, siamo costernati nel constatare che la differenza tra “politica del fare” e politica dei fatti a Buccinasco sono nello stesso rapporto che sussiste tra il dire ed il fare.
La “politica del fare” di Buccinasco ci aveva promesso scuole e palestre, cinema, negozi, biblioteche, servizi alla persona, un centro cittadino e che non sarebbero mai state aumentate le tasse.
La politica dei fatti ci inchioda davanti ad una realtà ben diversa, come la gara dei gokart, inutile e priva di contenuti economici utili alla cittadinanza, come un paese dormitorio senza identità che si affanna alla ricerca di un semplice gelato la domenica sera, come il forte aumento del 30% della tassa sui rifiuti, senza parlare di altre iniziative costose e di poco valore aggiunto che non stiamo ad elencare proprio per non renderci noiosi.
La “politica del fare” adesso ci racconta che secondo un recente sondaggio pagato con i soldi dei contribuenti, una buona parte degli abitanti di Buccinasco è soddisfatta di questa gestione.
Alla luce di quanto succede, noi non lo siamo affatto e alla“politica del fare” non ci crediamo più, perlomeno in quella locale. E questo, scusate il gioco di parole, è un fatto. E voi, ci credete ancora?

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Osservatorio

  • Da molti mesi Buccinasco è governata da un commissario prefettizio, in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto del sindaco, di un assessore e di un consigliere comunale. La nostra città sperimenta il collasso della politica italiana, travolta dagli scandali, incapace di rinnovare facce e idee.
    Mentre il commissario Iacontini regge le sorti del Comune, un gruppo di cittadini, lavoratori e imprenditori si è attivato per avviare una nuova fase della politica locale. Basata su idee finalmente moderne, superando i pregiudizi incarnati dai concetti di ‘destra’ e ‘sinistra’.

    di
    Sosteniamo Buccinasco, Vedetta, PD, UDC
    06/01/2012 - 03:15
    Commenti:
    0
  • La situazione del campo Sinti, irregolare ma consolidata e priva di reali problemi per la collettività, ha avuto una svolta con l'arrivo a Buccinasco del commissario prefettizio.
    Francesca Iacontini ha preso alcune decisioni rese necessarie dal suo mandato, che ricordiamo è di far rispettare le regole. I Sinti, attraverso l'associazione Apertamente, le hanno accettate e iniziato a eseguirle: smontare le case, firmare impegni scritti etc.
    Ma a fronte di un ritardo sui tempi del percorso concordato, è rispuntata l'ipotesi di un intervento di forza. L'arrivo delle forze dell'ordine era previsto lunedì 7 novembre.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    09/11/2011 - 13:23
    Commenti:
    0
  • La chiusura inopinata della scuola Nova Terra dura ormai da una settimana. E' chiara a tutti la profonda ingiustizia subita dalle famiglie che hanno pagato un servizio, dai bambini che hanno diritto di andare a scuola, e dai lavoratori che rischiano di perdere il posto.

    Noi crediamo che l'assurdità di chiudere d'improvviso una scuola con 350 iscritti e 40 lavoratori, magari mormorando un rabbioso "arrangiatevi", sia durata abbastanza. Ci sono Istituzioni che possono e devono intervenire per ripristinare la regolarità delle cose.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    01/11/2011 - 19:33
    Commenti:
    0
  • Nei giorni scorsi avevamo espresso la nostra preoccupazione per la scelta, ormai semi-definitiva, di dare il via libera alla ristrutturazione edilizia dell'area di Buccinasco Castello. Il Castello e gli edifici limitrofi sono gli unici manufatti di Buccinasco con un reale valore culturale e artistico, dato che l'altra zona che si usa citare, Gudo Gambaredo, ha un valore prima di tutto simbolico, legato alla figura di Don Giussani.

    Dato che in Italia le iniziative edilizie si trasformano spesso in mere speculazioni, che non guardano in faccia nessuno e tanto meno si preoccupano del territorio, eravamo preoccupati che lo stesso potesse ripetersi con il Castello.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    12/10/2011 - 13:35
    Commenti:
    0

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