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Home » Per un Piano Casa a misura di Buccinasco Per un Piano Casa a misura di BuccinascoLa Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia", meglio noto come "Piano Casa Lombardia". Una legge emergenziale che eccezionalmente per i prossimi 18 mesi concederà maglie più larghe per chi vorrà costruire o ampliare case e capannoni, concedendo nuove volumetrie, permessi più rapidi e sconti sugli oneri di urbanizzazione. Non vogliamo qui entrare nel merito dell'intera Legge, cadendo nello sterile dibattito "all'italiana" è tutto sbagliato o è tutto giusto. Vogliamo rivolgere come sempre l'attenzione ai suoi effetti sulla nostra città. Uno dei punti più inediti e perciò più controversi del Piano Casa Lombardia è che viene di fatto imposto ai Comuni, levando loro la consueta autonomia in campo di pianificazione urbanistica. In pratica a tutti i Comuni Lombardi rimane solo la possibilità di condizionare marginalmente i singoli interventi e soprattutto quella di bloccare l'applicazione del Piano Casa in limitate parti del proprio territorio comunale, individuandole entro il termine del 15 ottobre 2009, data in cui partiranno di fatto i 18 mesi di legge straordinaria. Operazione non facile visti i tempi assai ristretti (e di questo il Legislatore Lombardo spera evidentemente di giovarsi) e vista l'urbanizzazione spesso stratificata e non omogenea delle nostre città. Crediamo però che per chi guida il Comune di Buccinasco ci sia comunque spazio per un doveroso intervento in questo senso. Basta prendere in mano, infatti, una qualsiasi mappa per accorgersi come le 4 corsie della tangenziale Ovest taglino in due parti ben separate la nostra città quasi suggerendo ai nostri governanti proprio quella porzione di territorio da escludere autonomamente dal Piano Casa. Una separazione sulla carta, ma anche perché no una delimitazione fatta di ricordi e di emozioni. Ogni cittadino, infatti, che anche per una sola volta si sia lasciato alle spalle la linea della tangenziale, passandoci sopra o sotto, bé credo che si sia accorto immediatamente di essere immerso in uno scenario completamente diverso, inaspettato solo pochi metri prima: uno scorcio di Parco Sud che in un attimo ci fa ricordare perché siamo innamorati della nostra Buccinasco. Per questa ragione riteniamo che sarebbe un delitto lasciar fare e disfare in soli 18 mesi all'interno di un territorio che è fulgida testimonianza del valore della lentezza dello scorrere del tempo. Paolo Fossati NDR: clicca qui per leggere integralmente la Legge approvata dalla Regione Lombardia Osservatorio
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La Giunta di Buccinasco cosa
La Giunta di Buccinasco cosa fa ?
L'aspetto relativo alla spoliazione del potere di pianificare lo sviluppo urbanistico alla Comunità locale mi è sfuggito, a causa di una evidente lettura affrettata degli articoli che hanno illustrato la recente decisione.
Intanto chiedo se sia possibile avere dati sull’accesso al testo, per una prima analisi.
Credo che Sosteniamo Bucicnasco si debba muovere, e velocemente, per costruire con il contributo di tutti i Cittadini, dei movimenti e dei partiti disponibili i criteri sui quali muoversi, da proporre alla amministrazione (finora silente al riguardo, attardata su improprie difese di legittimità per dibattiti sul negazionismo).
La notizia deve preoccupare e gli spazi su cui ritengo si debba approfondire l'analisi li individuerei così:
1. quali sono i poteri ed i limiti di "esproprio" sulla gestione del territorio da parte della Regione;
2. verifica se limiti e poteri della Regione siano stati pienamente rispettati nel "Piano Casa Lombardia";
3. Ove deve indirizzarsi l'intervento sul territorio, posto che questo sia legittimo
4. limiti e dimensioni, caratteristiche del "piano" all'interno della nostra Comunità;
5.impatto sulla struttura viabilistica e correlati interventi di approfondimento.
Una azione di grande impatto, potenzialmente foriera di uno stravolgimento della vocazione verde e residenziale di Buccinasco; è importante che i Cittadini si mantengano vigili e propositivi.
Con una simulazione grafica
Con una simulazione grafica (allegata) abbiamo voluto rendere evidente cosa su larga scala produrrà il Piano di Formigoni: l’immagine riporta l’ampliamento di una villetta del 1995, prima con la norma sui sottotetti del 1996 che ha consentito di aumentare in altezza i volumi e poi con il piano casa, che consentirà un ulteriore aumento del 20%: un danno per i vicini, per il territorio e per il paesaggio.
Gli ampliamenti edilizi non si fanno con i petali di rose ma con il cemento: ecco perché il piano di Formigoni è un piano cemento che danneggerà il territorio lombardo. Per uscire dalla crisi i vecchi arnesi servono a poco: siamo favorevoli a un grande piano di recupero edilizio e di trasformazione e di adeguamento del vecchio patrimonio esistente imponendo l’obbligo dell’efficienza energetica e dell’uso di fonti rinnovabili, interventi che fanno bene all’economia verde, all’ambiente e soprattutto alle tasche dei cittadini.
guarda la simulazione clicca QUI (jpg) http://www.verdiregionelombardia.it/scarica.php/3318
condivido appieno l'ultima
condivido appieno l'ultima parte dell'articolo. Mi auguro con tutto il cuore che un'opera fatta solo di asfalto e cemento (la tangenziale) possa tutelare il verde e la Natura al di là - ma anche al di qua - di essa. E' questo il vero valore aggiunto di Buccinasco.
Piano casa Buccinasco Uno
Piano casa Buccinasco Uno (seguono altri..)
Una iniziativa del Governo, ispirata dall’esigenza di sostenere l’economia, ha individuato nell’edilizia un settore di mercato su cui spingere; la attuazione affidata alle Regioni, con potere che riduce molto l'autonomia dei Comuni)
Criterio semplice, forse troppo semplice; perché è vero che l’edilizia è un motore della domanda, genera PIL. “Quand le batiment va, tout va”, regola valida per oltre un secolo.
Ma la crescita dell’edilizia non è tutta eguale; non genera sempre crescita strutturale: un conto è sostenere l’edilizia innovativa che genera capacità competitiva (quindi capacità di competere su mercati esteri, sul mercato globale), che sò: termoisolanti avanzati, tecnica costruttiva che abbatte i costi, materiali e composti che velocizzano o riducono gli oneri di costruzione, ecc..
Investimenti che richiedono tempi più lunghi, forse, ma che non si fermano; quando sono finiti le imprese posseggono know how esportabile. Si è attivato un volano che proseguirà e genererà sviluppo, farà crescere il Paese.
Altra cosa è sviluppare il lavoro edile attraverso la liberalizzazione nelle piccole costruzioni di uno, due, tre unità. Consentire l’incremento fino a 300 metri cubi.
Edilizia piccola, artigianale; con quota maggiore di lavoro precario (ed extracomunitari non in regola), senza alcun beneficio competitivo per il sistema Paese. Una domanda che viene dall’interno e non è esportabile, una domanda spot che non può protrarsi.
Forse con più occupazione transitoria ma un beneficio momentaneo del PIL; quando è finito, tutto torna come prima.
Un vantaggio modesto può derivare dall’obbligo a migliorare del 10% l’impiego energetico; ma anche qui è più un utilizzo di tecniche e materiali esistenti piuttosto che incentivazione ad innovare.
In Lombardia la fascia di domanda che deriva da questo Piano Casa che si vuole promuovere è di gran lunga la prevalente; viene valutata 2,5 mio; di cui circa il 55% in provincia di Milano (certamente la provincia già oggi più densamente costruita e abitata).
Dal punto di vista della vivibilità quanto crediamo vi sia di miglioramento per Buccinasco dalle casette ampliate del 20% ? Quanto il miglioramento del paesaggio o estetico ?
La Comunità non credo tragga benefici.
Segue...
Piano casa Buccinasco Due Le
Piano casa Buccinasco Due
Le componenti del piano casa dal contenuto diverso rispetto al minimale diffuso descritto prima sono:
1 - Recupero e riutilizzo a scopo residenziale di volumetrie abbandonate, sottoutilizzate o che attualmente hanno altra destinazione
3 - Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto.
In queste due fattispecie potrebbe rientrare l’asse SanBiagio-Municipio ove far finalmente sviluppare il centro pulsante di Buccinasco, con vocazione da centro pedonale o leggero e impiego a prevalente carattere socializzante (ristorazioni, pubblici esercizi, aree ludiche e altre attività), un’area da frequentare, che se ben impostata può perfino essere di attrazione (non chiassosa, per questo c’è già Assago) per la vicina Milano.
Progetto di cui più volte si è parlato e discusso, piani presentati anche dalla attuale amministrazione, rimasti finora sulla carta (forse per fortuna visto il contenuto, ma con l’effetto di lasciare le cose come stanno; Buccinasco intanto rimane una sorta di “quartiere dormitorio”.
Un dibattito sui contenuti e le caratteristiche di questo asse centrale crediamo sia opportuno; crediamo importante che le caratteristiche siano discusse e coinvolgano la Comunità.
Il rischi oche ci si trovi all’improvviso con un grattacielo di 20 piani o più a ridosso della chiesetta di San Biagio, stravolgente per la nostra Comunità, drammatico in termini di flussi veicolari (in assenza di un piano urbano del traffico), è molto serio. La attenzione dei Cittadini deve essere massima.
Evitiamo lo star zitti ed attendere le decisioni della Giunta per la solita polemica, magari utile ma lavorando in salita. Sollecitiamo gruppi e movimenti, di maggioranza e opposizione, a dibattere fin da ora il problema.
Piano casa Buccinasco Tre La
Piano casa Buccinasco Tre
La legge Regionale è stata approvata, vi sono due mesi perché la nostra Comunità decida come applicarne i criteri sul territorio.
Nessuno finora dice nulla; bocca chiusissima da parte del Sindaco, della Maggioranza. Purtroppo poca o nulla attenzione anche dai gruppi di minoranza, finora limitatisi a criticare la legge in generale.
E’ appena uscito il nuovo periodico del Comune (Luglio/Agosto), che parla di tutto e di più; il Piano Casa non è citato neanche una volta. Silenzio assoluto.
Eppure ciò che sarà della nostra città dipenderà in modo determinante dalle decisioni che verranno prese.
Un silenzio che fa il gioco di chi vuol cogliere l’occasione per costruire al massimo, progettando e concordando soluzioni nel silenzio e in camera caritatis. Nulla di nuovo: la politica versione comitato di affari.
Eppure a voler essere pignoli e leggere fra le righe Buccinasco Informazioni, credo che il Piano Casa come un fantasma si muova nella mente del nostro Sindaco. Lo trovo nella dichiarazione di Loris Cereda: ricevo solo Cittadini, ma uno alla volta e non riconosco quelli che si presentano autodefinendosi rappresentanti di associazioni, comitati o simili.
Uno dice: è antidemocratico; va contro la costituzione; ma in definitiva che c’entra ? Chi glielo fa fare di uscirsene con una dichiarazione che non ha capo né coda ?
In questo sito stiamo aprendo una finestra perché la Comunità sia informata mentre fra quelli che ricusa di ricevere c’è ad esempio un gruppo di Cittadini che si proponga di non costruire sulle aree verdi di Buccinasco, chiedono un incontro per conoscere, per discutere, per informare sé e la Comunità sugli orientamenti ? il nostro Sindaco si cura di informarci che per lui non sono nessuno….
Secondo un comportamento tipico di Loris Cereda, è da prevedere una delibera improvvisa, sentiti gli interessati: i proprietari di immobili e di terreni; concordate le scelte con la giunta (ove per altro questi Cittadini sono bene rappresentati).
Che si stia preparando una decisione alle spalle dei Cittadini, trattati da massa informe e non coinvolti nelle decisioni ?
Se ne uscirà quindi all’ultimo momento, con un editto di cui i Cittadini verranno a conoscenza a cose fatte ?
Per ora teme che sorgano Comitati di Quartiere, ecc. e cerca di mettere le mani avanti.
E’ importante farli i Comitati; questa è una ulteriore ragione per costituirli e attrezzarsi con incontri e proposte.
Almeno rispettare la verità
Almeno rispettare la verità per favore. L'opposizione ecologista non si è limitata a criticare il piano casa cementificatorio di Formigoni.
Sono state fatte delle proposte e degli emendamenti (bocciati), per ora in Consiglio Regionale perchè è lì che è stato approvato.
L'opposizione Consiliare di Buccinasco è pronta a fare delle proposte locali sensate.
La scorsa primavera, nella commissione Ambiente e territorio, sono state avanzate delle ipotesi da parte della maggioranza.
L'opposizione ha fatto delle considerazioni ed è in attesa di ulteriori incontri... che non ci sono stati per le note vicende giudizirie.
Come sempre (almeno per quanto mi riguarda) si darà ampia diffusione di ciò che accade e si cercherà di confrontarsi a 360°.
Invito SB a relazionarsi concretamente con chi è in Consiglio comunale, per quando mi riguarda esprimo la mia più totale disponibilità.
Rino Pruiti
http://6verde.wordpress.com
Ringraziamo Pruiti per la
Ringraziamo Pruiti per la disponibilità, di cui non abbiamo del resto mai dubitato.
La legge regionale è stata approvata il 15 luglio ed è entrata in vigore; i Comuni hanno pochissimo tempo per interpretarla e applicarla.
Riguardo a ciò che ne consegue, finora tutto è silente (e sono trascorsi 9 giorni).
In primis il bollettino e il blog della Comunità, che si attarda invece su "alti e verticali temi culturali come il negazionismo et similia".
Abbiamo messo a fuoco questa situazione. Non dubitiamo che politici di minoranza (crediamo anche di maggioranza), con tutti i Cittadini, riguardo al tema siano interessati e vogliano discutere.
Facciamolo.
Ecco intanto il contributo che segue.
Piano casa Buccinasco
Piano casa Buccinasco Quattro
Cosa e dove, se e come costruire.
Il Piano casa coinvolge Buccinasco in modo molto importante. Anche per le caratteristiche che la nostra città è andata nel tempo ad assumere, prevalentemente verde e residenziale, rafforzatosi con i raddoppio della popolazione negli ultimi venti anni. Oggi è un polmone verde importante, fra i più vicini a Milano.
Cosa può succedere con la legge ?
La Giunta è chiamata a definire i criteri da applicarsi sull’ampliamento delle costruzioni fino a tre unità immobiliari. Ve ne sono molte: una analisi di questa problematica è opportuna e direi indispensabile. Senza demonizzazioni alla Savonarola, ma definendo le misure ed avendo presente quale sarà il risultato finale che si intende avere fra due anni.
Di gran lunga più rilevante è l’impatto che ci si può attendere dalle decisioni relative al riutilizzo delle aree con trasformazioni in residenziale e l’ampliamento dei volumi fino al 30% (ed anche il 35%) sia per edifici residenziali che produttivi.
Tutti zitti, nessuno dice nulla ed intanto, ci si può scommettere, le manovre non solo sono cominciate ma si starà lavorando e trattando, in un tira e molla che coinvolge amministratori, con costruttori e possidenti interessati.
L’occasione è troppo ghiotta per realizzare opere in deroga al piano regolatore.
Intendiamoci: è legittimo e non vi è nulla di scandaloso che chi ha interesse, a fronte di una legge che lo consente, agisca per trarne i benefici che ne possono derivare.
Essere proprietari di terreni ed immobili è condizione legittima, gestire in modo adeguato i beni è perfino utile e doveroso.
Ciò che non può andar bene è il modo con cui queste decisioni sono contrattate e definite. Si sta agendo (finora) tenendo all’oscuro la Comunità: sui principi che si intende adottare, sulle opere e le modificazioni che ne derivano per la vita dei Cittadini, sugli effetti e i cambiamenti che provocano.
I politici oggi fanno un uso della delega che i Cittadini hanno conferito con il voto per farla da padroni, tenendosi le mani libere nel trattare. La Comunità ne subirà gli effetti (le conseguenze).
Sosteniamo Buccinasco chiede che sui principi e i criteri, sulle dimensioni delle volumetrie da ritenere compatibili per la nostra Comunità, chi amministra illustri ed informi, discuta e raccolga proposte e suggerimenti.
Tocca a lei decidere, siamo d’accordo. Ma decida solo dopo aver presentato e discusso i piani di intervento con la Comunità.
Dedicato all'amico
Dedicato all'amico Pruiti.
Un chiarimento dovuto a Rino, che sul suo blog chiosa un mio commento che cerca di mettere in guardia sul Piano Casa, dicendo: "non ti fissare sul Piano Casa...".
Innanzitutto: “i partiti tutti eguali” .
La mia analisi (sempre stringata sul blog) riguarda come i partiti sono portarti a fare politica; quali sono le linee guida e gli elementi su cui basano la loro azione.
In questo senso la “forma partito” come oggi si manifesta è vecchia, superata e rischia di trasformare la democrazia in una teatrino per bambini.
Dentro questo quadro generale, che confermo, non sostengo che tutti sono eguali; soprattutto che tutti sono amorali, disonesti, ecc. Distinguiamo sempre il partito dalla singola persona.
Considero i partiti una forma importante attraverso cui si sostanzia la Democrazia e la Libertà dei cittadini; critico la forma partito attuale, l’appropriarsi della delega ricevuta facendola divenire “potere”, dimenticandosi che la politica è “servizio”…
Così non vanno bene e devono cambiare.
Del resto Rino me ne dai la conferma tu stesso riguardo al Piano Casa: “..potevano costruire tutto quello che volevano…….adesso (col Piano Casa) ci sono ancora meno vincoli ed un forte rischio di inciuci con una parte del centro-sinistra”.
Credo sia la prova di quanto vado sostenendo. Gestione della Comunità come espressione del potere di fare e disfare, mentre i Cittadini tenuti all’oscuro ne subiranno le conseguenze.
Quindi: “non ti fissare sul Piano Casa…” ?
Dobbiamo lasciar perdere e far lavorare tranquilli i “manovratori” politici ?
In questo contesto, limitarsi a denunciare le divisioni della maggioranza, ecc. ecc. non può essere visto come “parlar d’altro” ?
O non è invece doveroso chiamare a raccolta i Cittadini Consapevoli perché facciano sentire la loro voce e diventino finalmente protagonisti del futuro della loro Comunità ?
A parte che potevi scrivere
A parte che potevi scrivere il tuo commento anche la dove si è sviluppato il dibattito...
I "cittadini consapevoli" chi sono? Sono quelli che hanno votato per noi o quelli che hanno votato per loro? Oppure sono quelli che non hanno votato?... :-)
Nel merito, concretamente rispetto al "piano casa(piano cemento)" regionale, il Comune deve decidere dove NON FAR APPLICARE LE NORME, altrimenti vale su tutto il territorio comunale, cioè dove porre dei vincoli.
Quando dico "non ti fissare" voglio dire di stare attenti (tutti) a non spostare l'attenzione dal pericolo maggiore x Buccinasco, che è e rimane il PGT con i suoi potenziali "piani integrati d'intervento" e con la legge regionale 12/2005 che è permette praticamente di tutto...
Non c’è polemica Rino,
Non c’è polemica Rino, cerchiamo solo di approfondire, reciprocamente.
1. I Cittadini consapevoli (la definizione è tua e va benissimo), sono tutti coloro che hanno casa a Buccinasco (siano di destra, sinistra o indifferenti)e che qui hanno scelto di vivere per come è. Credo abbiano titolo, molto più della Regione e di qualsiasi giunta, per essere chiamati a partecipare alle decisioni che riguardano il loro ambiente (e l’investimento che hanno fatto per prender casa)
2. Il Piano Casa: al Comune e assegnato un potere pesante. Lo può esercitare negando o limitando le nuove costruzioni; lo esercita anche se compiendo una omissione liberalizza, con un effetto potenzialmente devastante.
E’ una decisione blitz, che ha effetto da subito e vale 18 mesi; cosa ci troveremo poi ci piacerebbe deciderlo e saperlo prima, da Cittadini consapevoli.
I PII hanno una procedura più articolata e richiedono passaggi e tempi che consentono ai Cittadini di intervenire (vedi Robarello – Mantegna)
3. su questo sito e non sul tuo: solo perchè il Piano Casa è per noi motivo di approfondimento e dibattito, proprio in questo “Osservatorio”
Luigi, il bliz deve comunque
Luigi, il bliz deve comunque passare dal Consiglio comunale per essere approvato.
Guarda che entro il termine fissato - lo ripeto - si devono indicare - solo - le aree e le tipologie dove NON VALE.
Per l'approfondimento ti faccio una domanda: se un Comune non indica nulla, cosa succede????????????????????????? (forse è quello il tuo bliz)
Invece dell'esame a
Invece dell'esame a indovinelli, cerchiamo di comunicare ai Cittadini l'importanza di un coinvolgimento di tutti su come e cosa applicare.
Una volta approvata, questa legge è un blitz che in 18 (diciotto) mesi può mutare il territorio, il traffico, i luoghi e la loro abitabilità.
I lavori non potranno fermarsi, non si potrà far nulla.
Non basta perché se ne parli ?
Perché ci si incontri, si proponga, si informi e si sia informati ?
Lasciamo che in silenzio i Cittadini inconsapevoli scoprano dopo, senza poterci far nulla, cosa e come sarà la nostra Comunità fra 18 (diciotto) mesi ?
Forse basta la discussione in Consiglio comunale dove la maggioranza attuale sarà granitica nell'approvare quanto ha deciso e condiviso con proprietari immobiliari e imprese ? Cittadini sempre inconsapevoli (non informati, tenuti all'oscuro) ?
Tutti insieme, diamoci una mossa, Rino; rendiamo i Cittadini Consapevoli.
Luigi, rendere i Cittadini
Luigi, rendere i Cittadini consapevoli e quello che io cerco di fare tutti i giorni, speriamo che i Cittadini lo vogliano diventare consapevoli.
Ok Tu continua, io aiuto e
Ok
Tu continua, io aiuto e siamo in due, con SB siamo in 400 e passa. Eccetera...
Chi ci legge, dopo un po' dice che abbiamo ragione e si impegna, o sfiduciato pensa che nulla cambia.
Invece la gente cambia tutti i giorni; con una velocità che non corrisponde alle nostre aspirazioni.
Quel che conta è il cambiamento, verso un mondo migliore.
Poi serve l'ottimismo della volontà.
Pensiero della sera:
Comunque vada, ci basti aver contribuito per la nostra parte.
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