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Il PGT di Milano (e quello di Buccinasco): la battaglia per il Parco Agricolo Sud
  Tutti gli articoli sul PGT milanese che stiamo riportando nella rassegna stampa del nostro sito sono notizie "milanesi", ma riguardano eccome anche la nostra Buccinasco. Una delle fette del parco Agricolo Sud Milano su cui si sta combattendo in Consiglio Comunale a Milano nel lungo iter di approvazione di Piano di Governo del Territorio, infatti, è proprio quella che si sviluppa al confine con la nostra città: per intenderci dal vicolo che porta alla Via della Musica, alla Scirea fino al confine del nuovo insediamento di Buccinasco+ con Assago. Area dove il tempo sembra essersi fermato con le sue cascine e le sue risaie e il suo pittoresco San Marchettino, area di cui però molti buccinaschesi ignorano financo l'esistenza. Area per la quale nel nostro piccolo noi di Sosteniamo Buccinasco abbiamo lottato contro il folle progetto della Strada-Parco.
Al momento, ripetiamo al momento, pare che quell'area sta vincendo la sua battaglia contro il cemento: sentire parlare da un Assessore milanese di un progetto "Parco delle Risaie" dove sarebbe dovuta passare una Strada-Parco bè indubbiamente segna un punto di svolta. L'approvazione durante la notte del 29 giugno di un emendamento al Pgt che riafferma "l'inedificabilità del Parco Sud" sul territorio milanese bè è un altro fatto importante
Per questo abbiamo deciso di riportare integralmente il racconto del Consigliere verde Fedrighini (racconto tratto dalla pagina facebook del consigliere) perchè secondo noi rende bene l'idea dell'importanza vitale dalla battaglia in corso a Milano sul PGT. Forse leggendo del caso del PGT milanese qualcuno capirà perchè è così difficile riapprovare anche il PGT buccinaschese dopo i 2 stop del Tar. Buona lettura.
Ultime da Palazzo del 30 giugno 2010: PGT e Parco Sud (dalla pagina fecebook di Enrico Fedrighini, consigliere comunale dei Verdi a Milano) Oggi alle 1.09 Cari Amici, si e' chiusa da poco - alle cinque di questa mattina - la cinquantesima seduta di Consiglio comunale dedicata al Piano di Governo del Territorio. In aggiunta a quanto gia' "strappato" alla maggioranza, vi comunico che e' stato raggiunto un importante risultato - pratico e politico - per quanto riguarda l'inedificabilita' del Parco Sud. Al di la' dei titoli e delle polemiche che leggete sui giornali, o degli appelli a un'opposizione dura e pura in difesa del Piano regolatore invocata, fra una tartina e un flute, da qualche Braveheart da salotto, la questione sta in questi termini. Il Parco Sud e' terreno di scontro non solo fra destra e sinistra, ma all'interno del centro-destra e, in modo particolare, fra chi amministra il Comune di Milano e la Provincia di Milano. Pur con tutti i suoi limiti e le ambiguita', il PGT di Milano prevede una inversione importante di tendenza rispetto alle dinamiche in atto dagli anni Ottanta: stop alla crescita della citta' nelle aree verdi agricole, si alla densificazione del tessuto urbano esistente. Questo obiettivo ha un nemico giurato: i grandi immobiliaristi che nel corso degli ultimi 30 anni hanno fatto razzia, per pochi euro, dei terreni agricoli di cintura urbana in attesa dell'immancabile variante urbanistica. A costoro (che non sono poi molti, e fra i quali primeggia l'ing. Ligresti) andava benissimo il vecchio PRG: un colabrodo di varianti. Il problema e' che cio' che va bene ai palazzinari va male per la citta', perche' continuare a espandere gli insediamenti in aree non servite implica costi e risorse non sostenibili; e di questo ha dovuto prendere atto anche il centrodestra che governa Milano (se lo si legge con attenzione, il PGT certifica il fallimento delle politiche urbanistiche adottate dall'amministrazione comunale negli ultimi dieci anni). E guarda caso, col PGT in dirittura d'adozione in Consiglio comunale e in coincidenza con l'inizio della discussione proprio sul Parco Sud, la scorsa settimana l'ingegner Ligresti rilascia a Repubblica un'intervista nella quale delinea la "Milano che vorrei": bei palazzoni nelle aree del Parco Sud. Le aree ci sono, i progetti sono gia' pronti da tempo in attesa di una variante: che aspettate? Cosa perdete tempo a discutere di perequazione e tutela del parco? Messaggio chiaro, lanciato ai suoi terminali nelle istituzioni. Pochi giorni dopo, ad un convegno, il presidente della provincia Podesta' (ricordate? A lui si era appellato Ligresti lo scorso anno chiedendo di Commissariale il Comune di Milano proprio per questioni urbanistiche...) ribadisce gli stessi concetti e anche in aula Consiliare inizia la fibrillazione sul tema: qualcuno lavora per far saltare ogni possibile accordo convinto di fare il bene comune, qualcun'altro spera che l'accordo salti perche' tutto rimanga immutato e il manovratore continui a lavorare indisturbato, come accade dagli anni Ottanta... Ieri sera il Consiglio comunale e' iniziato con maggioranza e opposizione su posizioni molto distanti. Sono intervenuto, con altri colleghi, chiedendo di lavorare per predisporre una posizione comune in difesa non solo dell'integrita' del Parco Sud, ma soprattutto della dignita' e dell'autonomia del nostro lavoro in Consiglio: "Se crediamo che il lavoro che stiamo facendo abbia un senso e un'utilita' per la citta', e' il momento di dimostrarlo, trovando un'intesa su un punto cosi' importante per il futuro del territorio milanese". Alle 5 di questa mattina il Consiglio ha approvato un emendamento al PGT che ribadisce l'obiettivo di mantenere integre e inedificabili le aree comprese nel Parco Sud. Il messaggio di Ligresti e Podesta' e' stato rispedito ai mittente. Una buona prova di maturita' da parte dell'opposizione, una prova di coraggio politico da parte dell'assessore Masseroli e di quella parte della sua maggioranza piu' attenta al bene comune che a procurare affari. Mi sembra una buona notizia per la citta'. Questo ovviamente non soddisfera' i Braveheart da salotto che, dal prossimo giro di flute, torneranno a spiegarci cosa deve fare un'opposizione dura e pura. Ma non e' per quei salotti che stiamo lavorando. Un caro saluto, a presto
Eventi dal territorio
Waterworld Ogni Giovedì a partire dal 6 Ottobre dalle 20:30 Piscina Azzurra - Via Costituzione 1 - Buccinasco
APE - Accademia dei Poeti Erranti 29 maggio 2011 parco Spina Azzurra, v. Fagnana 6, Buccinasco
Ass. Parco delle Risaie - progetto Cives 26 maggio 2011, ore 18.30 Galleria Previtali - v. Lombardini 14, Milano (p.ta Genova)
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Il Verde e il Cemento Una
Il Verde e il Cemento
Una seduta di Consiglio sul PGT che riesce a superare schieramenti e presupposti politico- immobiliari-palazzonari (voluto l’errore neologistico) con un equilibrio che privilegia gli investimenti sul già costruito (intensificazione, concentrazione della città: già una delle più concentrate d’Europa).
Il “verde” ha vinto. E’ giusto che ne sia soddisfatto e ne vada fiero, ma non esageriamo.
Una lettura attenta dovrebbe anche considerare il blocco di nuovi quartieri in costruzione nella città che rimangono invenduti (Santa Giulia, ex verziere di porta Vittoria); le aree che si liberano dalla ex Fiera su cui investire è una bella scommessa.
Insomma fra spinte e controspinte la scelta risultata vincente è forse economicamente ragionevole vista la crisi del mattone.
Chi vive a Milano nei quartieri ove si intensifica il cemento, sarà meno felice.
Alle cittadine verdi del parco Sud Milano (Buccinasco in primis) va bene: è una buona notizia…
Il buon senso ha battuto la politica delle barricate: questa è la buona notizia per tutti.
Stiamo attenti però: Buccinasco si trova in mezzo, a centri commerciali e sportivi, a cittadelle uffici, a autostrade e snodi importanti.
La concentrazione costruttiva che sceglie Milano è stata applicata forse più intensamente da Assago e prima ancora da Trezzano, da Corsico.
L’esigenza di collegamenti accresciuti fra queste ed altre zone vicine da Nord a Sud e viceversa, vede una delle ipotesi nell’attraversamento di Buccinasco.
Attenzione! Qui l’applicazione semplificante e sbagliata del modello “concentrazionario” descritto sopra potrebbe portare qualcuno a sostenere in Buccinasco le idee di Milano.
Due volte stupido, due volte tragico.
Salvare “il verde” creando e intensificando il cemento in una cittadina residenziale, lasciando il verde fuori è una affermazione incredibilmente inumana: la famiglia avrebbe la sua vita nel cemento concentrato ricco di traffico smog rumori, auto ecc. . Poi il fine settimana può prendere la bicicletta e uscire dal cemento !
Una pazzia, applicare la separazione fra il verde e l’uomo: l’uomo deve convivere con il verde, con la natura.
Su questa linea, contro la scelta “concentrazionaria”, per una vita serena e residenziale di Buccinasco invitiamo i nostri Consiglieri a superare le scelte di schieramento.
Ho ricevuto via posta
Ho ricevuto via posta elettronica l'annuncio di Enrico Fedrighini, uno che spicca per concretezza e approccio moderno nella marmaglia che infesta le istituzioni.
Ho chiesto il testo dell'emendamento, arrivo qui e ci trovo già l'articolo.
E' una cosa piccola ma mette di buon umore, testimonia la sintonia che esiste nel nostro gruppo sulle cose da fare e come farle.
E conferma il fiuto per la notizia del nostro responsabile del sito (Milano sta prendendo una posizione incompatibile con i sogni di cementificazione di Buccinasco e Assago). Non facesse il suo mestiere, sarebbe un ottimo giornalista!
AL LUPO! AL LUPO! Il fucile
AL LUPO! AL LUPO! Il fucile poi vai a prenderlo o lo lasci a casa ?
Il fatto che a larga maggioranza passi una affermazione di principio
"NESSUNA AREA DI MILANO CHE INSISTA SUL PARCO SUD SIA RESA EDIFICABILE"
è una delibera importante per la larga maggioranza e perché riguarda il capoluogo.
Su questo non crediamo sia il caso di porre dubbi.
Ciò non vuol dire che tutto d’ora in poi sia in discesa ed è giusto sollevare l'allarme e allertare i Cittadini interessati dei comuni limitrofi.
Nel nostro modo bizantino di gestire la cosa pubblica tutto è possibile ed è ovvio che la cosa non finisce qui.
Vi sono personaggi che fanno politica sul sospetto, sulla diffidenza verso l'altra parte; quasi partito preso e sfruttano queste incertezze.
Fa parte del mestiere e non è il caso di scandalizzarsi.
Proprio per questo crediamo possa essere iniziativa doverosa che la delibera venga fatta propria e approvata formalmente dai Consigli Comunali delle Cittadine confinanti; sarebbe il caso di presentare da parte dei Consiglieri di buona volontà (verdi nei fatti, quale sia la casacca che vestono in Consiglio) una mozione fotocopia su cui chiedere al Consiglio di pronunciarsi.
Confidiamo e ci auguriamo che anche in questi comuni la grande maggioranza rivoterà il medesimo principio.
Poi si andrà a vedere come le delibere di principio possano essere vanificate da un giochino delle tre carte basato su arzigogoli.
Gridare Al lupo! Al lupo! può essere utile. Se non si agisce chiedendo ai Consigli Comunali di pronunciarsi nel merito, limitarsi all'allerta e non passare ai fatti crediamo che non sia sufficiente.
Luigi, in realtà la
Luigi, in realtà la "delibera" in questione è un emendamento al PGT di Milano, il documento di gran lunga più importante della provincia.
Sembra che l'approvazione definitiva arriverà a ridosso delle elezioni del prossimo anno, il capogruppo PD Majorino già preme per rimandare tutto (te pareva).
E' una scelta importante perché le grandi città, dove i massimi speculatori hanno i loro centri di interesse, sono il laboratorio della lotta per la tutela del territorio.
Il meccanismo creato a Milano può funzionare bene nel lungo periodo, e questa è una cosa che amaramente definirei 'rivoluzionaria' nel nostro paese.
In questo periodo abbiamo un gran bisogno di amministratori assennati.
Parlando di Buccinasco, eravamo già più avanti grazie al meccanismo di "perequazione" previsto nel vecchio PGT.
Il nuovo PGT Cereda lo aveva tolto, ricordo la giustificazione: non costringere i costruttori a rivolgersi tutti ai pochi, importanti proprietari dei terreni agricoli (Cabassi, Brivio Sforza etc).
Quale sia la capacità imprenditoriale della giunta Cereda lo abbiamo visto con la pizzeria in via Bramante: un'attività produttiva soffocata, sei posti di lavori cancellati, i costi caricati sulla collettività.
Per riportare il PGT di Buccinasco a livelli 'milanesi' forse basterebbe reintrodurre la perequazione.
Estendere al concetto di densificazione probabilmente non serve perché a Buccinasco l'urbanizzazione è recente, senza vere aree dismesse/da riqualificare, che a Milano abbondano e saranno lo sfogo del trasferimento dei diritti edificatori.
Forse la densificazione servirebbe a eliminare/spostare i capannoni in centro, non so però se una cosa relativa a un quartiere debba influenzare il documento programmatico (PGT) o non piuttosto un provvedimento speciale, tipo piano casa.
Alex quello che propongo è
Alex quello che propongo è una semplificazione, una dichiarazione di principio che sia di indirizzo per tutta la amministrazione locale e per i singoli partecipanti, una dichiarazione che nello stesso tempo vincoli e responsabilizzi chi la condivide; che indichi e metta di fronte ai Cittadini chi ne è contrario.
Certo, inserita in un più ampio strumento come il PGT, PUT (piano urbano del traffico) o altro, ha valore più vincolante entro il progetto stesso.
Una dichiarazione esterna è di più immediata realizzazione, è più pratica.
Forse anche meno vincolante, ma comunque condizionante; può essere vista come perfino dal valore di principio sovrastante, superiore.
Se Sosteniamo Buccinasco avesse oggi un suo rappresentante in Consiglio, avremmo già presentato la mozione, ne sono certo.
Oggi dobbiamo confidare sulla iniziativa e la coerenza di chi ci in Consiglio ci sta: crediamo che sia nella maggioranza che nella minoranza vi siano persone per bene che queste cose le condividono.
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