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Home » Nova Ratio e il Garante del Cittadino: idee nuove per la politica locale Nova Ratio e il Garante del Cittadino: idee nuove per la politica localeDa molti mesi Buccinasco è governata da un commissario prefettizio, in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto del sindaco, di un assessore e di un consigliere comunale. La nostra città sperimenta il collasso della politica italiana, travolta dagli scandali, incapace di rinnovare facce e idee. Il progetto è semplice: far collaborare i partiti che vogliono uscire dal logoro schema delle ideologie con i gruppi civici (associazioni, comitati e altri) che ne sono fuori da un pezzo. Attraverso tavoli di lavoro tematici, i partiti si aprono alle proposte dei gruppi civici. Questo lavoro congiunto ricostruisce il rapporto di fiducia compromesso dal fallimento della politica italiana nell’ultimo ventennio. E genera proposte moderne, elaborate da chi opera nel mondo reale insieme con chi cerca di rappresentarlo. Il progetto, promosso da Sosteniamo Buccinasco, non è una semplice promessa. Ha già prodotto un risultato concreto. Denominato Nova Ratio, nuovo modo di pensare, il progetto ha organizzato un primo tavolo di lavoro dedicato alla revisione dello statuto comunale. All’invito di SB come gruppo civico hanno risposto PD e UDC, partiti che appartengono a schieramenti diversi, e un altro gruppo civico, la Piccola Vedetta. Altre realtà locali hanno seguito i lavori dall’esterno. Con un metodo di lavoro snello, focalizzato sugli obiettivi, il tavolo di lavoro ha messo a punto la proposta del Garante del Cittadino, una profonda revisione del Difensore Civico, abolito dalle recenti misure nazionali volte a ridurre i costi del settore pubblico. Compito del Garante resta favorire il buon funzionamento dei servizi pubblici nei confronti dei cittadini, ma i suoi poteri diventano quelli di una commissione d’indagine: potrà consultare tutti i documenti utili per fare luce sulle pratiche contestate e ascoltare i funzionari coinvolti, dal Sindaco in giù. Le commissioni d’indagine esistono a tutti i livelli, dal Parlamento ai singoli Comuni. A Buccinasco le hanno solo... dimenticate! Quando riceverà un ricorso ritenuto fondato, il Garante aprirà una istruttoria per accertare chi ha ragione e perché. Al termine formulerà un parere, comunicato al ricorrente e ai funzionari coinvolti, ma soprattutto reso pubblico nel suo sito Internet e sul giornale comunale. L’eventuale malfunzionamento del servizio pubblico sarà dunque noto a tutti – cittadini, funzionari, stampa e politici locali –, insieme con i suggerimenti per correggerlo. Il Garante renderà più trasparente la gestione del Comune, e chi può intervenire per risolvere i problemi sarà spinto a farlo, se non altro per evitare il discredito. Nei casi più gravi, quando i fatti segnalati avranno implicazioni civili o penali, il parere costituirà un documento qualificato, simile a una perizia, che il danneggiato potrà aggiungere alla documentazione processuale. Il Garante potrà anche muoversi d’ufficio, se verrà a conoscenza di situazioni degne di approfondimento. Chi pagherà i costi del Garante? La domanda è quanto mai attuale. Il costo sarà a carico del bilancio comunale, sfruttando la potestà di legiferare ‘in casa propria’ garantita dal Testo Unico degli Enti Locali. Ma sarà un costo molto contenuto, dato che il Garante sarà inquadrato come consulente, pagato in base al lavoro svolto. Per le esigenze operative (ufficio, sito web, segreteria organizzativa etc) il Comune metterà a disposizione le strutture già esistenti. L’azione del Garante porterà i risparmi derivanti dal miglior funzionamento dei servizi pubblici e veri e propri ricavi grazie a pareri qualificati forniti a pagamento a cittadini e imprese sulle materie di loro interesse. Avere una mini-perizia da un esperto del settore pubblico può essere molto utile per gestire un contratto o formulare una strategia processuale. Il Garante del Cittadino dovrà favorire trasparenza e fiducia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Per questo non sarà scelto dai partiti, come il Difensore Civico, bensì eletto dai cittadini ogni cinque anni. Potranno candidarsi le persone iscritte a un apposito albo, dotate dei necessari requisiti di competenza e affidabilità, supportate da un numero minimo di firme. Questa procedura, sottratta alle logiche partitocratiche, eviterà che il Garante diventi l’ennesima poltrona per politici trombati. Si apriranno spazi per giovani avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, ex-dipendenti e pensionati con competenze certificate. Le elezioni del Garante si terranno ogni cinque anni sfruttando l’occasione del referendum annuale sulla gestione dell’ente. Già usato con successo in Svizzera, il sondaggio annuale sulla soddisfazione dei cittadini è un altro istituto che i partecipanti alla revisione dello statuto hanno ipotizzato di inserire. Nessun volo pindarico, solo un questionario che i cittadini potranno riconsegnare all’ufficio protocollo del Comune per far sapere ‘ufficialmente’ all’amministrazione cosa pensano delle questioni in corso. Una volta ogni cinque anni, lo useranno per scegliere anche il Garante del Cittadino. Queste e altre idee sono emerse durante il lavoro sulla revisione dello statuto. Visto il buon esito della prima esperienza, i partecipanti al progetto Nova Ratio stanno organizzando altri tavoli su argomenti anche controversi come la viabilità, la scuola e la gestione del territorio. C’è nelle forze positive di Buccinasco la volontà di usare in modo proficuo il periodo di forzata gestione commissariale, per studiare proposte moderne che portino anche la firma dei partiti. Da persone serie confidiamo che, avendole viste nascere e sottoscritte, i partiti dei diversi schieramenti presenti nel prossimo consiglio comunale agiranno per approvarle. Se questo avverrà, avremo iniziato a svecchiare le istituzioni e il modo di fare politica. E avremo tutti finalmente un nuovo modo di pensare. Alessandro La Spada Osservatorio
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