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Il Laghetto che vorrei
  Al Laghetto Santa Maria ci vado ogni tanto, in bicicletta; è una delle bellezze del Parco Agricolo Sud a disposizione di chi vive a Buccinasco. Vorrei che questa condizione fosse preservata e resa disponibile, fruibile dai Cittadini di Buccinasco e dintorni. Segnalo le cose che dal mio punto di vista potrebbero migliorarla e preservarla. Gli ingressi: vi sono tre accessi dalla via; Uno "privato"; uno sempre chiuso; uno presidiato da un posteggiatore che molti lamentano assai pericoloso in certi orari. Su nessuno di questi si trova un avviso del Comune che ne determina la condizione. Cito ad esempio: chi ne è proprietario, quali le concessioni assegnate e quando scadono, quali le aree di libero accesso, quali gli orari di apertura e chiusura. Quali le autorità cui rivolgersi per ogni esigenza ed evenienza. Mi sembrano elementi essenziali. Le concessioni rilasciate: una descrizione del contenuto dovrebbe essere esposta (in forma riepilogata) per rendere edotto che accede quali sono le disponibilità per il Cittadino e quali quelle riservate; quali le aree occupate dal concessionario. Ad esempio ad un Cittadino è consentito venire con una canoa e farne uso nel lago ? A me piacerebbe. Non mi scandalizza che siano rilasciate concessioni: ci può stare, ma i limiti devono essere resi conoscibili a chi entra (compresi orari, ecc.): ad esempio può essere consentito l'uso di una parte ben delimitata per posteggio privato (ma per l'appunto deve essere delimitata); idem per serate danzanti o cose del genere: con orari, potenza di emissione, limiti per erogazione di bevande alcoliche (se qualcuno poi annegasse la colpa di chi è ?). Possibile che l'accesso al lago sia unico? Chi fa il giro per uscire deve rifarlo, tornando sui suoi passi. Il percorso attorno al lago: potrebbe essere sistemato meglio; oggi sembra un po' lasciato andare. L'angolo d'acqua chiusa nel lato nordovest richiede una sistemazione. Non ho trovato molti rifiuti per la strada ma ho visto solo pochi cestini e non messi bene.., una fontanella non potrebbe essere installata ? Lungo il percorso qualche albero di alto fusto in più non guasterebbe, così una distribuzione di tavoli e panchine per chi volesse fermarsi; per un picnic, ecc. La deviazione che esclude il percorso lungo la riva ove è insediato un centro balneare, è corretta ? Gli spazi di rispetto per quest'area, se necessari non potrebbero essere ricavati dal lato opposto ? La attuale sistemazione, con una rete alta che costeggia il percorso potrebbe essere ingentilita da siepi o piante di alto fusto che facciano barriera per chi la percorre.. Le acque del lago. Il divieto di mezzi a motore dovrebbe essere tassativo; l'impiego mi sembra una assurdità; potrebbe riservarsi ad un unico mezzo di servizio con impiego ben disciplinato. Per contro lo specchio d'acqua potrebbe essere occasione per l'impiego in barche o mezzi come canoe o canottaggio (massimo armo a 2, credo); occasione per avvicinare a questa attività sportiva i giovani delle scuole, per una o due gare annuali fra i Cittadini della zona. O per caso è stata concessa una esclusiva al concessionario? Solo domande e solo proposte; estemporanee, ma credo diano una idea di ciò che potrebbe essere un'area preziosa, da preservare e rendere fruibile, diventare e mantenersi occasione di sano e civile svago.
Luigi Saccavini
Eventi dal territorio
Waterworld Ogni Giovedì a partire dal 6 Ottobre dalle 20:30 Piscina Azzurra - Via Costituzione 1 - Buccinasco
APE - Accademia dei Poeti Erranti 29 maggio 2011 parco Spina Azzurra, v. Fagnana 6, Buccinasco
Ass. Parco delle Risaie - progetto Cives 26 maggio 2011, ore 18.30 Galleria Previtali - v. Lombardini 14, Milano (p.ta Genova)
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Aggressione al Laghetto
Aggressione al Laghetto Santa Maria. (sul tema Lago Santa Maria riproponiamo qui una lettera firmata da Dino, cittadino di Buccinasco, apparsa sul blog di Rino Pruiti).
Su un territorio naturalisticamente importante come quello di Buccinasco, l’educazione ambientale finalizzata allo sviluppo della coscienza ecologica deve essere parte integrante della formazione della cittadinanza attiva e soprattutto dei giovani.
L’esigenza educativa e’ il risultato della consapevolezza del grande incremento demografico corrente connesso allo sfruttamento di risorse ambientali in modo ecosostenibile.
L’idea dell’uomo padrone del mondo grazie alle abilita' ed alle tecnologie acquisite non deve piu' diventare occasione di sopraffazione, ma deve esprimersi come responsabilita' nei confronti della natura.
I sintomi piu' diffusi di questo rapporto freddo e utilitaristico con la natura sono la mancanza di rispetto a luoghi, piante e animali, il mancato riconoscimento al loro diritto di esistere al di fuori di una logica di sfruttamento economico ed il disconoscimento cocciuto e negligente dei ritmi e dei cicli della natura.
Proprio quanto sta succedendo al laghetto di Santa Maria.
Preda di un’aggressione speculativa, segno di un’atteggiamento poco protettivo della natura e della libera interpretazione delle necessita’ della nostra comunita’ da parte di taluni "personaggi politici", la zona del laghetto e’ stata trasformata da una un'oasi di tranquillita' in un posto in cui installare quattro casse acustiche assordanti per una pista da ballo, vendere cocktail e drink, costruire parcheggi ed organizzare raduni automobilistici di vario genere.
Ma come se cio’ non bastasse, con i soldi della nostra comunita’ viene pagato un pallone pubblicitario che reclamizza le presunte strutture turistiche del luogo, collocate da privati che ne traggono lauti guadagni.
Non ci resta che esprimere la completa disapprovazione per il trattamento riservato ad uno spazio tanto bello e particolare che tutti ci invidiano.
La situazione e' tale che non potremo risolverla affidandoci singolarmente all'autorita' costituita, perche’ richiedera' la nostra compartecipazione attiva ed interessata.
Occorre un po’ di coscienza ecologica. Passa parola e dillo al tuo vicino di casa.
Dino da Buccinasco MI
(lettera firmata, pubblicata su un sito Internet locale)
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