

Mancando la relazione al Bilancio di previsione, l'Assessore al bilancio Cattaneo, si è sentito in obbligo di spiegare nel corso del Consiglio Comunale quello che lui stesso definisce un dramma: la costruzione di un bilancio mentre le entrate diminuiscono. Più esattamente diminuiscono i trasferimenti dallo Stato (i nostri soldi versati allo Stato, che poi lo Stato riversa al Comune secondo criteri generali).
Ne esce una dimostrazione evidente di come la politica si sia adagiata al comodo andazzo degli ultimi quarant'anni, con l'eliminazione delle tasse comunali e la centralizzazione delle tasse. Sembrano incapaci di reagire; la politica non ha ancora metabolizzato che dovrà cambiare pelle e deve cominciare a farlo già adesso.
Lo Stato infatti riduce i trasferimenti e dal 2013 (entrerà in vigore dopo le elezioni...) applicando la costituzione, dovrebbero finire i trasferimenti dallo Stato: il Comune dovrà far pagare le tasse ai Cittadini... si dovrebbe cominciare a risparmiare seriamente e soprattutto a razionalizzare la spesa, limitando interventi ludici o eventi di immagine alle nostre spalle.
Riportiamo i concetti dell'assessore che si rilevano dal verbale;
LO STATO CI DA MENO SOLDI..... È UNA PERVERSIONE...
1. " lo sbilancio di parte corrente è meno 925 mila e non potremo spendere quello che incassiamo per la stessa cifra".. Un obiettivo che nel 2009 era zero e che nel 2010 è di un milione"... " incassiamo un milione (vendendo terreni o permessi a costruire) e non potremo spendere tutto quello che incassiamo".
"Nel 2010 avremo trasferimenti statali, sotto forma di diversi contributi, in meno, di 820 mila euro; 256 mila euro un finanziamento dei distretti del commercio che non avremo
quest'anno. Questa è la perversione di questo bilancio ..."
CALANO LE ENTRATE PER MULTE E DOBBIAMO AUMENTARE LA TARSU PER RECUPERARE
2. "..210 mila euro sono la previsione di decremento dell'introito per le multe, per le violazioni del codice della strada, perché è fisiologico che con gli anni l'efficacia degli strumenti di controllo del territorio, per quanto riguarda per esempio gli autovelox, sia decrescente, e quindi ci sono 210 mila euro in meno di previsione di minori entrate;...
"...è ovvio che se uno mi dice "Ah, hai aumentato la TARSU" non è bello, sono d'accordo con te, spendo più soldi, però non possiamo non tenere conto - ecco perché ho voluto sottolineare, soffermarmi sull'obiettivo per il 2010 del patto di stabilità - perché è imprescindibile la comprensione e il giudizio di questo bilancio se non si tiene conto di questo fattore ".
AUMENTIAMO LA TARSU MA NON APPLICHIAMO LA QUOTA COMUNALE DELL'IRPEF: PAGANO DI PIÙ LE FAMIGLIE; RISPARMIANO I REDDITI ALTI (lo dobbiamo dire noi di Sosteniamo Buccinasco; dalla opposizione oltre alla critica ovvia per le tasse non vi è stata proposta alternativa di entrate)
3. L'andamento dei trasferimenti statali degli ultimi anni è diminuito. Mentre nel 2007/2008/2009 si è mantenuto costante intorno ai 3 milioni e 300 mila euro, 3 milioni e 300, 3 milioni e 250, più o meno, nel 2010 sarà sotto i 3 milioni e cento. Oltre a ciò peraltro, come ogni anno, rimane il problema fondamentale del diverso tasso di crescita fra entrate e spese. Le imposte comunali, ad eccezione dell'Irpef, che questo Comune non applica, sono fisse,....
ABBIAMO AUMENTATO LE SPESE NEGLI ULTIMI OTTO ANNI; oltre 7 punti in più delle entrate (la colpa è dell'inflazione...)
4. " dal 2001, primo anno nel quale il servizio del gas era esternalizzato, quindi con un bilancio paragonabile a quello attuale come dimensioni, al 2009, quindi dal 2001 al 2009, le entrate correnti sono cresciute del 19 per cento ma le spese corrispondenti hanno fatto registrare una crescita del 26,40 per cento. Fatte queste premesse necessarie, l'adeguamento della tassa sui rifiuti emerge non solo come opportuno ma come necessario.
SIAMO BRAVI: DOPO L'ABOLIZIONE DELL'ICI, NONOSTANTE GLI AUMENTI DELLA TARSU, A BUCCINASCO SI PAGA MENO (al Comune, ma i Cittadini versano allo Stato)
5. " non dobbiamo dimenticarci: che la famiglia media di Buccinasco, cento metri quadrati di casa, moglie, marito, un figlio, non importa quanti, tanto non cambia, paga due imposte al Comune di Buccinasco, paga la TARSU... Int...Il costo medio, nel 2007, in tasse per un cittadino di Buccinasco era 350 euro; il costo medio nel 2010, seppur con la tassa modificata, sarà di 200 euro..." (ma al Cittadino il Comune costa sempre 1.250 euro l'anno)
Insomma: quasi un piagnisteo sui soldi che non arrivano dallo Stato; l'idea di tirare finalmente un po' la cinghia e razionalizzare la spesa (se facessimo l'elenco degli sprechi e spese improprie 2009, credo che il milione si potrebbe troverebbe).
Dal lato della spesa si tiene duro, continuando a spendere finché si può. Quasi un comportamento da struzzo con la testa nella sabbia, puntando forse negli oneri di costruzione, vendita di terreni, ecc., con i danni che ne seguono per l'ambiente di Buccinasco.
Forse si spera che alla fine la costituzione e l'autonomia economica dei Comuni, approvata dalla costituzione, non passi o venga annacquata.
Si mettano il cuore in pace: con il debito pubblico dello Stato fuori controllo, bisognerà per forza applicarla.
Si dovrebbe parlare ai Cittadini a tutti i Cittadini: avere il coraggio di tassare ed ottenere il consenso, confrontarsi con loro e definire con la partecipazione di tutti dove e come spendere.
Insomma, la politica che ridiventa una gestione con spirito di servizio.
Oggi sembra una ipotesi fuori dal mondo.
Luigi Saccavini
SPRECHI E DEMAGOGIA Il
SPRECHI E DEMAGOGIA
Il Sindaco quando spende i soldi della Comunità si fa cogliere troppo frequentemente con le dita nella marmellata per scelte improprie o incontrollate; una gestione sprecona o quasi.
Presenta un bilancio triennale, che il legislatore ha voluto quale strumento di pianificazione e controllo della spesa, con le cifre messe in fila, prive di analisi; come se quanto già speso non sia ottimizzabile.
Oppure come se il contenuto della spesa non lo riguardasse, sembra dire: ciò che è stato speso nel bilancio precedente è di per sé giustificato e posso continuare a spenderlo negli anni a venire.
Se ne è già parlato; una ripetizione sempre utile quando si tratta di come spendere i nostri soldi.
Diventa obbligatorio sottolinearlo quando a parlare di economia sulle spese è il Sindaco (lo fa nel periodico comunale, addirittura con un editoriale).
Saremo ancora didattici e riporteremo ciò che sostiene in Bucicnasco Informazioni:
“
Da tempo si parla dei costi della politica, di come ridurli, di come evitare sprechi. Un gran parlare ma, alla fine, nessuna decisione concreta, nessun passo in avanti.
1) Eliminazione dei ballottaggi dal sistema elettorale dei comuni e delle province.
2) Accorpamento delle tornate elettorali.
3) Basta cene elettorali.
“
E via con i commenti. Per ciascuno dei punti.
Insomma il nostro che ad una analisi anche superficiale della sua amministrazione fa rilevare migliaia di euro a decine e centinaia per spese quanto meno censurabili se non improprie, si mette a parlare di lotta agli sprechi come se sentisse il bisogno di costruirsi una “verginità”, lo fa parlando dei massimi sistemi e accusando la “politica”, di essere sprecona.
Con una vena che si può prestare a populismo che con la democrazia ha poco a che fare.
Il Sindaco è parte attiva di un partito e può sostenere queste proposte prendendo posizione entro i suoi organismi e sostenendole nei luoghi del partito preposti: qui la legislazione relativa al sistema elettorale può utilmente essere deliberata.
Sappiamo che anche qui c’è molto di migliorabile, ma non è cosa che ha a che fare con la gestione della Comunità, da pubblicare a nostre spese sul nostro periodico.
Il rischio della demagogia a buon mercato, a puro titolo comunicativo, mentre spende i nostri soldi come indicato, diventa evidente, se non palese.
Se è davvero intenzionato a ridurre gli sprechi: cominci dai soldi che amministra (che sono i nostri).
Questo sì sarebbe un bel passo avanti.
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