

Nell'ultima puntata della nostra analisi dedicata al delicatissimo tema dell'emergenza amianto a Buccinasco, ci occupiamo dello stoccaggio dell'amianto rimosso.
Come affrontare la discarica in sicurezza? Cominciamo ad introdurre il problema con un contributo trovato su milano.blogosfere.it a firma Gaetana Ascione. E' una valutazione che porta la data del 20 Ottobre 2009.
"Amianto: le discariche sono esaurite, è emergenza smaltimento. La presenza di amianto insomma rimane un grosso problema, ma una volta rimosso, dove si smaltisce?
L'Asl di Milano ha censito 1.500 siti, controllato 4 mila cantieri, vigilato sulla rimozione di oltre 3 mila tonnellate di materiale, come riporta il Corriere . C'è però un problema relativo allo smaltimento:
"Vanno fatte le dscariche. In fretta. Ma non basteranno. Bi¬sogna pensare a sistemi di inertizzazione alternativi, ai forni. Le discariche in Germania, dove oggi portiamo l'amianto a breve ci chiuderanno le porte"
Susanna Cantoni, responsabile Preven¬zione dell'Asl di corso Italia, ha presentato il suo rapporto al convegno "Ancora Amianto. Smaltimento, discariche, nuove tecnologie", organizzato dalla Camera del Lavoro e segnala ben 3 milioni di metri cubi di amianto da smaltire.
Edoardo Baj, medico del lavoro di Legambiente, spiega che:
"Perché non c'è solo l'amianto visibile dall'alto, fotografato sui tetti delle case, attraverso i rilievi satellitari. C'è quello che i pri¬vati dovrebbero denunciare per legge, nei propri caseggiati"
Il piano regionale pre¬vede lo smaltimento dei manu¬fatti che contengono amianto entro il 2015, e per arrivare a questo traguardo bisogna eliminare 600 mila metri cubi all'anno. "Vanno fatte le discariche", d'accordo. Ma i cittadini delle zone designate non le vogliono. "Tocca alle istituzioni coinvolgere i cittadini" suggeriscono i promotori del convegno. "Non si può lasciare l'iniziativa ai privati. Con il risultato che vediamo."
Viene da farsi cadere le braccia: anche qui, con l'amianto, dobbiamo "esportare" il materiale pericoloso verso la Germania. A costi presumibilmente elevati, che rendono "vantaggioso" ricorrere ad attività grigie o sporche, alle discariche abusive quasi sempre con interessi o indirettamente condotte da malavitosi.
Un esempio? eccolo. Di qualche mese addietro e non proprio lontano dalla nostra città:(pubblicato venerdì 11 settembre 2009 da Trab in: News varie Cronaca: fatti e misfatti)
"Accade a Milano in zona Famagosta, in via Santander. Pochi giorni fa, durante gli scavi per la costruzione di un palazzo, è stata ritrovata una quantità enorme di amianto. La polvere è stata raccolta in centinaia di sacchi bianchi che recano l'inconfondibile "a" nera, sigla della presenza della fibra killer. Il cantiere si trova a pochi passi dalle case Aler di via Russoli che, dal 1982, sono anch'esse ricoperte da pannelli proprio di amianto e la cui bonifica partirà a Dicembre.
L'impresa che segue i lavori, contattata da c6.tv, ha dichiarato che tutti i sacchi verranno rimossi entro una settimana e che dopo l'incapsulamento non presentano rischi per la salute. Ovviamente si tratta di una discarica abusiva e la Magistratura ha aperto un fascicolo"
Entriamo in un tema scottante per Buccinasco: la Comunità in passato è stata vittima di comportamenti fraudolenti con depositi e smaltimenti di discariche abusive ove c'è di tutto e di più.
Solo al pensare a movimenti di terra, materiali edili di risulta, ecc. vengono i sudori freddi in questa città. Sappiamo quanto in passato ha inciso sul nostro territorio proprio i questa attività, la malavita organizzata, la ‘ndrangheta.
Se la nostra amministrazione sul tema della discarica non prende in considerazione icon la massima serietà e decisine il tema della discarica, rischiamo grosso; i Cittadini rischiano grosso.
La Regione cosa fa ?
Sta cercando una soluzione totalizzante: un unico mega-sito, una discarica enorme ove convogliare tutto l'amianto della regione. Avrebbe individuato la zona in un'area della provincia di Cremona, ma siamo ancora alle ipotesi.
Proposta con diverse caratteristiche problematiche, che qui proviamo ad elencare:
- Un mega sito ove grande quanto un paese, ove unificare questa discarica, certamente solleva problemi di ambientalisti e i timori delle popolazioni vicine, per una massa che è enorme e non è propria, di cui si devono far carico.
- Il tragitto dalla singola unità alla discarica è molto distante e i percorsi alternativi per andare a scaricare altrove sono meno controllabili e quindi potenzialmente più frequenti
- Avere un unico monopolista (la Regione) che si fa carico della discarica, rende il sistema meno efficiente e certamente più costoso per i singoli Cittadini interessati.
- Il processo organizzativo di un sistema così articolato e complesso richiede tempo e darà probabilmente luogo a situazioni tampone con discariche distribuite che generano confusione e insicurezza sulla efficienza e la correttezza delle operazioni.
Una proposta possibile può forse essere individuata entro il nostro territorio, considerando che:
- una struttura attrezzata e coperta non genera alcun rischio; probabilmente richiede una copertura sigillata entro cui depositare il materiale
- il controllo degli uffici preposti è molto più efficiente e certo e il Comune può obbligare il luogo di discarica avendolo sotto controllo.
- Il costo dello smaltimento è inferiore per la vicinanza e la relativamente semplice struttura necessaria alla sua gestione.
- Al termine del ciclo di discarica l'opera si chiude e torna perfettamente fruibile e salubre come terreno non soggetto a edificabilità.
Una riflessione che viene proposta e su cui si può aprire un dibattito fra i Cittadini interessati, che sono tutta la Comunità. E' bene che la questione sia discussa fra tutti, apertamente. Diversamente si rischia che dalla sera alla mattina ci troviamo con una decisone già fatta e approvata alle nostre spalle, senza neppure averci pre avvertito o richiesto un contributo.
Luigi Saccavini
Ricordiamo i precedenti contributi del post "Amianto a Buccinasco: un tema trascurato?":
prima parte
seconda parte
terza parte
vi interessava talmente
vi interessava talmente tanto la questione amianto che nessuno di voi ha partecipato alla serata, complimenti!!!
Signor Beppe, se quello
Signor Beppe, se quello della presenza o meno all'incontro di lunedì sera è il suo unico parametro di valutazione del nostro impegno, allora ha ragione lei.
Forse se la serata si è
Forse se la serata si è arrivati a promuoverla e dopo mesi da una mozione presentata al Sindaco; forse ripeto, i nostri contributi (qui nel sito da leggere) ne sono stati un elemento non secondario della iniziativa e della partecipazione della nostra Amministrazione.
Non siamo stati invitati ed anzi ci sembra di capire che la nostra Amministrazione avesse fatto capire il non gradimento verso Sosteniamo Buccinasco nel partecipare come gruppo "politico" (?)
Abbiamo anche predisposto una brochure con i nostri contributi, da distribuire ai relatori e ai Cittadini: abbiamo capito che questa iniziativa poteva "sgradire" (indovini Beppe a chi) e per evitare polemiche che potessero alterare l'utile svolgersi della serata ci siamo astenuti.
Ciononostante, personalmente avrei direttamente partecipato molto volentieri, malauguratamente impedito da una indisposizione.
Dai finora scarsi commenti stiamo maturando una valutazione che non mancherà.
La nostra descrizione e analisi complessiva sembra finora trovare piena conferma e probabilmente sarà necessario non demordere ed anzi insistere per sensibilizzare e mantenere elevato l'interesse della Cittadinanza sul tema.
Siamo Cittadini che intedono agire per il bene della Comunità, seriamente e con onestà; il protagonismo e le piazzate le mettiamo da parte.
Il buon Beppe stia tranquillo, sul tema continueremo a lavorarci.
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