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La Coalizione Civica sostiene il candidato Sindaco
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Elezioni amministrative
Riprendiamoci la politica!
Dal sito www.giornalelibero.com
BUCCINASCO - E' durata mezzora l'autodifesa del consigliere comunale del Pdl di Buccinasco, Luigi Iocca, in merito alle sue frequentazioni di Giuseppe Pangallo, 29enne vicino alla cosca della 'ndrangheta Barbaro-Papalia arrestato in settimana dagli agenti della Squadra mobile di Milano, nell'ambito della truffa all'Unicredit. La conferenza stampa convocata per le 12 nella sala giunta del Municipio buccinaschese si è svolta in un clima sereno. Ma era palpabile la fretta di chiudere in breve tempo il botta-risposta coi giornalisti.
Iocca ha portato in sala le proprie analisi del sangue dal 10 luglio 2003 al 16 aprile 2009, per dimostrare che non assume e non ha mai assunto droga. "Ogni sei mesi mi sottopongo agli esami - ha spiegato il consigliere Pdl - che certificano il mio stile di vita ispirato al benessere: non bevo, non fumo, faccio sport e lavoro nel campo del benessere, tanto meno faccio uso di stupefacenti". "Peraltro - ha aggiunto Iocca - non è ancora certo che siano di droga le 'mere tracce di polvere bianca' rinvenute in un misurino di plastica dalle forze dell'ordine durante la perquisizione dei miei appartamenti. Ogni tanto mi faccio dei cocktail e dei beveroni energetici con degli integratori alimentari, che utilizzo spesso, e che consistono proprio in una polvere bianca".
FIDUCIA DELLA MAGGIORANZA
"Ho già incontrato il sindaco e capigruppo di maggioranza - ha fatto sapere Iocca - che con mia grande soddisfazione mi hanno espresso tutta la loro fiducia nella volontà di continuare a lavorare assieme, soprattutto perché il sottoscritto non è mai stato e non è indagato per attività legate al mio ruolo di consigliere comunale". Una fiducia concessa sulla fiducia, dunque, quando la polizia deve ancora esprimersi sui vari aspetti della vicenda. "Bisogna innanzitutto capire cos'è - ha risposto Iocca a una domanda sul presunto stupefacente - ma di certo posso dire che svolgo molta parte della mia attività professionale anche a casa. Faccio aperitivi, incontri di lavoro, casa mia è una casa aperta come sono io una persona aperta, nel senso che incontro molta gente e conosco molta gente che mi ferma per strada. Parlo e incontro molte persone. Oggi non posso sapere com'è finita quella sostanza, ammesso che sia uno stupefacente, in casa mia".
Riguardo alla frequentazione di Pangallo, Iocca ha precisato di averlo "conosciuto in palestra". "Non ho nessun timore a dire che conoscevo, conosco, Pangallo, tenendo presente un aspetto: nel file di Buccinasco della mia agenda figurano 1014 persone. Da quando mi sono candidato nel 1995 ho sempre conseguito molte preferenze e sono sempre stato un politico dalla grande capacità di ascolto. Quindi, fortemente probabile che il politico, incontri e scambi quattro chiacchiere anche con persone che non sai chi sono o che lavoro facciano. Si qualificano come cittadini di Buccinasco e basta. Peraltro, la moglie di Pangallo era in classe con mia sorella". Il consigliere Pdl ha poi negato di aver partecipato al matrimonio di Giuseppe Pangallo. "Non è un'amicizia ma una conoscenza - ha poi precisato - ci incontravamo per caso e ci prendevamo assieme un caffè, qui o ad Assago, ma non ci telefonavamo e non abbiamo mai parlato di attività riguardanti l'Amministrazione comunale. Sapevo che era un calabrese ma non un pregiudicato".
"La maggior parte della stampa - ha commentato Iocca - ha riportato la notizia in modo corretto, ma qualcuno ha varcato il ruolo professionale andando ad esprimere valutazioni non pertinenti rispetto alla competenza delle affermazioni, che spettano agli inquirenti. Mi rendo conto che siamo in campagna elettorale, mi rendo conto che parliamo di un consigliere comunale che per lungo tempo è stato il più votato a Buccinasco e sicuramente non un consigliere comunale di secondo piano. Ma finché si tratta della mia attività pubblica - ha concluso - io sono disposto ad affrontare chiunque perché credo in quello che faccio. Se si parla della vita privata, credo che sarebbe opportuno utilizzare più prudenza".
Davide Bortone
Non intendiamo commentare le
Non intendiamo commentare le odierne dichiarazioni di Iocca. Non possiamo però passare sotto silenzio il nostro stupore per il contesto in cui si è tenuta la conferenza stampa. Riteniamo perlomeno inopportuno che il tutto si sia svolto nella sala di Giunta all'interno del nostro Municipio (quello che di recente qualcuno aveva definito "un palazzo di vetro" per la sua assoluta trasparenza). E ancora sottolineiamo l'odierna presenza al fianco del Consigliere dalle "frequentazioni eccellenti" del Sindaco Cereda e del Segretario Generale del Comune: come scritto assai bene da Davide Bortone nel suo pezzo questa presenza delle Istituzioni Comunali (meglio massime Istituzioni) dimostra "una fiducia concessa sulla fiducia quando la polizia deve ancora esprimersi sui vari aspetti della vicenda". Anche per questo ripetiamo la nostra posizione. A noi importa la trasparenza assoluta di chi amministra Buccinasco e di chi rappresenta tutti i cittadini della nostra città. A noi importa assai meno quello che è il tema "privato" della misteriosa sostanza bianca. Anzi pensiamo che il tema "privato" e le relative analisi del sangue rischino di distogliere l'attenzione dal tema chiave: la delicatissima questione delle infiltrazioni mafiose nella gestione politica di Buccinasco e del suo preziosissimo territorio.
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