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dal sito www.ilgiorno.it/sudmilano
No ai domiciliari: il sindaco Cereda resta in carcere
Buccinasco, il gip respinge la richiesta. La misura è invece concessa all'intermediario Umberto Pastori
Buccinaco, 26 marzo 2011 - In carcere era finito martedì scorso con l'accusa di corruzione e falso in atto pubblico per un presunto giro di tangenti legati ad appalti e sempre in carcere, almeno per il momento, deve restare il sindaco di Buccinasco Loris Cereda. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari di Milano Gaetano Brusa, lo stesso che aveva firmato le ordinanze di arresto e che ieri ha respinto l'istanza di arresti domiciliari avanzata dalla difesa del primo cittadino.
La domanda era stata presentata mercoledì scorso, proprio in occasione dell'interrogatorio durante il quale Cereda aveva affermato: "Sono convinto di essere stato un buon sindaco, di essere un buon sindaco e di poter essere un buon sindaco per Buccinasco anche in futuro". "Non vede l'ora di tornare nella sua città e di riabbracciare la sua famiglia" aveva invece riferito il suo legale, ma il giudice ha deciso diversamente. Altra sorte è toccata invece a Umberto Pastori che può tornare nella sua casa di Opera, avendo ottenuto i domiciliari. L'uomo, interrogato ieri dal gip, secondo l'accusa sarebbe l'intermediario: avrebbe intascato una mazzetta da 10mila euro, divisa a metà col sindaco, per l'approvazione di una convenzione tra il Comune e la Sodibelco Srl per trasformare un'area verde in un parcheggio di un centro commerciale.
Ieri mattina è comparso davanti al gip anche Ettore Colella, il commercialista ritenuto dagli inquirenti uno dei personaggi chiave della vicenda. L'interrogatorio non è durato molto; il professionista dovrebbe essere sentito nei prossimi giorni dai pubblici ministeri Maurizio Romanelli, Sergio Spadaro e Paola Pirotta per chiarire alcuni aspetti. Colella, infatti, avrebbe effettuato prelievi di contanti per circa 400mila euro. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la destinazione di quei soldi e non si esclude che parte del denaro sia finito a Cereda che avrebbe anche dei conti in Svizzera. A Colella, inoltre, nei giorni scorsi è stato sequestrato un vero e proprio arsenale di armi e l'uomo si è difeso sostenendo di essere un collezionista. Sempre nella giornata di ieri è stato interrogato dal gip anche un altro degli arrestati, il consigliere comunale Antonio Trimboli, che risponde con il sindaco e l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Cattaneo (ascoltato mercoledì) di aver falsificato atti comunali per una nomina irregolare, quella di Giovanni Carminati quale co-progettista per il nuovo Pgt.
Chiusa la giornata di interrogatori non si ferma invece l'attività di indagine. Il nucleo mobile della compagnia della guardia di finanza di Corsico, proprio in questi giorni sta passando al setaccio e svolgendo accertamenti su tutta una serie di documentazioni cartacee. E non solo: al vaglio c'è anche quella telematica. Sotto la lente di ingrandimento verranno passate carte, convenzioni e delibere dell'Amministrazione comunale.
di Cristina Manara (dal sito ilgiorno.it/sudmilano)
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