Il comune di Milano accorpa i referendum "aria pulita" a quelli su nucleare e acqua pubblica

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Per fortuna, a fronte degli abbondanti esempi di politica scadente e litigiosa, ci sono anche episodi positivi, che non ci stanchiamo di segnalare. Il consiglio comunale di Milano ha deciso ieri sera, su proposta del consigliere di opposizione Enrico Fedrighini, di effettuare i referendum cittadini sulla qualità dell'ambiente, più noti come "Aria pulita", insieme con quelli nazionali su nucleare e acqua pubblica, previsti il 12 e 13 giugno.

"Sarà quindi possibile risparmiare oltre 3 milioni di euro dei cittadini milanesi - spiega Fedrighini in una nota -, e  soprattutto garantire una diffusa presenza di seggi e sezioni sul territorio, per ottenere la massima partecipazione possibile alla consultazione referendaria."

Fedrighini definisce la decisione "storica" e ci sentiamo di essere d'accordo. Per la prima volta da tempo immemore, un organo politico importante, il consiglio comunale della seconda città d'Italia, ha fatto una scelta oggettiva di buona amministrazione, tralasciando completamente gli interessi di bottega della maggioranza, in questo caso la destra (ma poteva essere la sinistra). Per di più rinunciando a una prassi ormai consolidata, far fallire i referendum mettendoli in una data assurda, già usata nel 2001 dall'ex sindaco Albertini per far fallire un altro referendum ambientalista.

"Per fortuna, per una volta, ha prevalso la buona politica ed il Consiglio comunale ha svolto un effettivo servizio ai cittadini milanesi. Ieri sera, uscendo da Palazzo Marino, ho immaginato di uscire dal municipio di Augusta al cui ingresso campeggiano, scolpite su pietra nel lontano 1316, le parole "Publico Consilio, Publicae Saluti": il benessere di una comunità nasce dalla partecipazione e dal coinvolgimento dei cittadini nelle questioni di pubblico interesse."

 

Qualche informazione sui referendum "Aria pulita"

I cinque quesiti, al sito: http://www.enricofedrighini.it/cinque_referendum_per_una_rivoluzione_ver... , non si limitano a indicare una singola misura o un semplice provvedimento: propongono un modello di città, una sorta di riconversione ecologica di Milano centrata sull'ambiente, sulle energie pulite, sulla lotta al traffico e allo smog, su più verde più alberi e maggiore cura dello spazio pubblico, attraverso misure e proposte concrete, serie, finanziariamente sostenibili.

E' tempo che questo avvenga anche a Milano. La consapevolezza dei cittadini su questi temi è molto più avanti rispetto all'inerzia della politica di Palazzo. I Cinque referendum sono lo strumento democratico che noi cittadini abbiamo per imprimere questa svolta al futuro della nostra città, chiunque sarà chiamato ad amministrarla nei prossimi anni.

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il sito qua indicato non funziona, come facciamo a sapere cosa votare?

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