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I costosi errori amministrativi da non ripetere: consigli per un buon 2009

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Il nuovo anno di Buccinasco inizia con problemi vecchi: le uscite correnti superano le entrate, e il pareggio arriva solo grazie a operazioni straordinarie come la cessione dei terreni a scopo edilizio.

In un'azienda ben gestita, i ricavi della normale attività quotidiana coprono le spese di funzionamento (stipendi, cancelleria, interessi, luminarie natalizie, etc.). Quello che avanza è il profitto. Quando invece si coprono le spese di funzionamento vendendo il patrimonio aziendale, questo si riduce. Alla lunga scompare, e l'azienda fallisce.

Buccinasco è ben lontana da rischi del genere, ma ha comunque spese di funzionamento superiori alle entrate ordinarie. Per diversi motivi: dallo Stato arrivano meno soldi, è difficile avere nuove entrate senza mettere tasse (ci vorrebbe uno spirito imprenditoriale assente nella Pubblica Amministrazione italiana). Allora si dovrebbero tagliare i servizi, ma il bilancio di previsione 2009, approvato lo scorso dicembre, non contiene tagli significativi.

Essendo all'inizio dell'anno vogliamo collaborare alla buona amministrazione della città segnalando alcuni episodi che speriamo non si ripetano più. A tal fine abbiamo esaminato centinaia di pagine di documenti, parlato con i diretti interessati e chiesto il parere di persone attive in altre amministrazioni locali. Crediamo che una migliore gestione di fatti come quelli che raccontiamo di seguito, avrà ritorni positivi sui conti del nostro comune.

Qui la lista dei documenti ufficiali su cui si basa il nostro articolo


QUATTRO ESEMPI DA NON RIPETERE

 

1. Fondi pubblici ("decreto Visco")

Negli ultimi anni, in seguito all'applicazione del cosiddetto Decreto Visco, si è avuta incertezza sull'entità dei trasferimenti dallo Stato ai comuni. In sintesi, nel 2007 Buccinasco poteva iscrivere a bilancio 214.400 euro. L'importo, spiega la relazione alla giunta compilata dall'assessore al Bilancio Marco Cattaneo, è stato rimandato al 2008.

Visto l'obiettivo dello Stato di ridurre i versamenti alle realtà locali, secondo noi la possibilità andava sfruttata subito. Chiunque accoglie al volo un rimborso fiscale. Non vediamo perché il comune debba rimandare, col rischio che un nuovo provvedimento complichi la situazione.

2. Transazione (Transazione con Immobiliare 3B)

Sempre a proposito di crediti, a dicembre 2007 è stata definita la controversia relativa a un credito di ben 736.000 euro vantato dal comune verso la società Immobiliare 3B. Questa era stata sanzionata per un abuso edilizio, si è opposta e ha portato il comune dinanzi al TAR, che le ha dato torto. Nonostante la sentenza favorevole del tribunale, il comune lamentava una "incertezza sull'esito finale della vertenza" (citiamo l'apposita delibera) e si è accordato con il debitore per incassare 180.000 euro, abbonando tutto il resto.

Uno sconto di un miliardo delle vecchie lire, pari al 77% del totale, proposto dal debitore il 19 dicembre, deliberato il 28 dicembre e dichiarato immediatamente esecutivo "considerata l'urgenza" (dopo due anni di battaglia legale). Il comune si è anche pagato l'avvocato, visto che le spese sono state "compensate tra le parti".

È comprensibile che il privato, di fronte alla sentenza negativa del tribunale, chieda al comune di trovare un accordo. Ma gli accordi si fanno prima di andare dal giudice, non dopo. E comunque, la trattativa doveva avere dei punti fermi:

- Riconoscere il debito, altrimenti si manda il pessimo messaggio che pagare non conviene, meglio piantare una grana e vedere che succede.

- Si può trattare su sanzione e interessi, come avviene per le multe. Ma una parte deve restare, è il costo del lavoro di accertamento.

- Vanno rifuse le spese legali, causate dal comportamento del debitore. È il minimo per sedersi al tavolo.


3. Cessione (Vendita ex-piattaforma ecologica a Tillmanns)

Nel corso del 2008 è stata venduta alla società Tillmanns l'area della vecchia piattaforma ecologica, con un ricavato di oltre tre milioni di euro.

L'operazione era prevista nel giugno dell'anno precedente, ma la nuova amministrazione, uscita vincitrice dalle elezioni di maggio, sospese la procedura perché credeva di poter vendere il terreno a un prezzo superiore. L'assessore ai Lavori Pubblici Guido Lanati fece effettuare una nuova perizia, che aumentò il valore del terreno di 900.000 euro.

Tutto bene sui soldi, ma dall'asta annullata alla cessione è passato quasi un anno. Una persona coinvolta nell'operazione ci ha spiegato che a giugno la nuova giunta si era appena insediata, a luglio ha iniziato a lavorare, ad agosto ci sono le ferie, a settembre ha nominato il perito, per l'esito ci voleva "un po'", a fine anno c'è troppo da fare, a gennaio c'è l'arretrato della pausa, e l'asta si è tenuta "poco dopo".

Ci ha colpito questo passare da un mese all'altro come se fossero i giorni della settimana. In un'impresa privata, se salta un affare da diversi milioni di euro e quei soldi servono, come servivano terribilmente al nostro comune, non ci sono ferie che tengano. Le persone restano in ufficio finché non è tutto pronto. Identica disponibilità si chiede ai consulenti esterni. Non si mette in sofferenza il bilancio di una media azienda, qual è il comune di Buccinasco, senza che qualcuno ci rimetta la carriera.

A meno che non ci fosse la precisa volontà di rinviare la vendita all'anno dopo, per affossare il bilancio 2008 predisposto dai 'nemici'. Ma questa è solo un'ipotesi.

4. Attività produttiva (Pizzeria di via Bramante)

Un altro progetto annullato prevedeva la creazione di una pizzeria nell'ex-bar Trevi di via Bramante. Realizzata in collaborazione con l'associazione Libera, l'iniziativa avrebbe creato 6 posti di lavoro, di cui tre riservati a persone svantaggiate. Buccinasco doveva contribuire con 25.000 euro.

La nuova giunta ha valutato l'iniziativa troppo costosa, destinata a fallire, e l'ha annullata. Al suo posto metterà un centro gestito da un'associazione di Roma, con un costo di 150.000 euro, senza creare posti di lavoro.

Un progetto in fase avanzata si annulla solo quando ce n'è uno migliore già pronto. In questo caso verranno spesi 150.000 euro al posto di 25.000 (+500%), azzerati i posti di lavoro, la rapidità è sotto gli occhi di tutti: saracinesche ancora abbassate dopo un anno e mezzo.

CONSIGLI PER IL 2009

Nonostante questi errori di gestione, Buccinasco ha pochi debiti (indice di interessi passivi quasi zero contro un limite di 15), e teoricamente potrebbe chiedere alle banche cifre enormi, oltre 50 milioni di euro, prima di dover svendere il territorio per far fronte alle spese. Avrebbe tutto il tempo per ridurre i costi tagliando i servizi meno utili, e per creare attività produttive con la sua Azienda Speciale.

Affinchè questa solidità permanga, diamo alcuni consigli alla giunta comunale:

- Più decisione nelle riscossioni. Se si sparge la voce che basta opporsi per avere sconti, e che sconti!, tutti saranno incentivati a provarci.
- Visto che lo Stato riduce i trasferimenti ai comuni, meglio mettere subito a bilancio i soldi previsti da provvedimenti nazionali.
- Valutare attentamente i progetti, per non lanciarsi in costose avventure a spese dei cittadini.
- Approvare con il bilancio preventivo anche il piano economico di gestione (PEG).

Il PEG spiega le cose concrete che verranno fatte con i soldi messi a bilancio. Senza quello, i numeri dicono poco. A Buccinasco si usa presentare il PEG tempo dopo il bilancio preventivo, infatti anche il preventivo 2009 è stato approvato senza PEG.

Speriamo che il nuovo anno ci porti una gestione attenta della casa comune, e un bilancio preventivo accompagnato dal documento necessario per capirlo. Per dirla con il ministro Brunetta, "la Pubblica Amministrazione deve essere una casa di vetro".


Alessandro La Spada

Luigi Saccavini

Adriano Carena

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Osservatorio

  • Da molti mesi Buccinasco è governata da un commissario prefettizio, in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto del sindaco, di un assessore e di un consigliere comunale. La nostra città sperimenta il collasso della politica italiana, travolta dagli scandali, incapace di rinnovare facce e idee.
    Mentre il commissario Iacontini regge le sorti del Comune, un gruppo di cittadini, lavoratori e imprenditori si è attivato per avviare una nuova fase della politica locale. Basata su idee finalmente moderne, superando i pregiudizi incarnati dai concetti di ‘destra’ e ‘sinistra’.

    di
    Sosteniamo Buccinasco, Vedetta, PD, UDC
    06/01/2012 - 03:15
    Commenti:
    0
  • La situazione del campo Sinti, irregolare ma consolidata e priva di reali problemi per la collettività, ha avuto una svolta con l'arrivo a Buccinasco del commissario prefettizio.
    Francesca Iacontini ha preso alcune decisioni rese necessarie dal suo mandato, che ricordiamo è di far rispettare le regole. I Sinti, attraverso l'associazione Apertamente, le hanno accettate e iniziato a eseguirle: smontare le case, firmare impegni scritti etc.
    Ma a fronte di un ritardo sui tempi del percorso concordato, è rispuntata l'ipotesi di un intervento di forza. L'arrivo delle forze dell'ordine era previsto lunedì 7 novembre.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    09/11/2011 - 13:23
    Commenti:
    0
  • La chiusura inopinata della scuola Nova Terra dura ormai da una settimana. E' chiara a tutti la profonda ingiustizia subita dalle famiglie che hanno pagato un servizio, dai bambini che hanno diritto di andare a scuola, e dai lavoratori che rischiano di perdere il posto.

    Noi crediamo che l'assurdità di chiudere d'improvviso una scuola con 350 iscritti e 40 lavoratori, magari mormorando un rabbioso "arrangiatevi", sia durata abbastanza. Ci sono Istituzioni che possono e devono intervenire per ripristinare la regolarità delle cose.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    01/11/2011 - 19:33
    Commenti:
    0
  • Nei giorni scorsi avevamo espresso la nostra preoccupazione per la scelta, ormai semi-definitiva, di dare il via libera alla ristrutturazione edilizia dell'area di Buccinasco Castello. Il Castello e gli edifici limitrofi sono gli unici manufatti di Buccinasco con un reale valore culturale e artistico, dato che l'altra zona che si usa citare, Gudo Gambaredo, ha un valore prima di tutto simbolico, legato alla figura di Don Giussani.

    Dato che in Italia le iniziative edilizie si trasformano spesso in mere speculazioni, che non guardano in faccia nessuno e tanto meno si preoccupano del territorio, eravamo preoccupati che lo stesso potesse ripetersi con il Castello.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    12/10/2011 - 13:35
    Commenti:
    0

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