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Home » L'ineffabile discontinuità dell'Assessore L'ineffabile discontinuità dell'AssessoreIn tutte le discipline del pensiero umano ci sono scuole di pensiero diverse e spesso in contrasto tra loro: proprio per questo motivo non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Con questa deliziosa perla di saggezza il nostro ineffabile Assessore Bianchi ha risposto nell'incontro del 26 giugno ad una signora che criticava il tipo di soluzione architettonica scelta per la nuova edificazione di via dei Mille. All'assessore è completamente sfuggito che la signora, al di là di dare un giudizio estetico evidentemente opinabile, invitava l'Amministrazione a definire dei criteri di riferimento, pur minimi, per garantire una certa coerenza costruttiva nel nostro Comune. A noi che non siamo urbanisti di vaglia l'obiezione non sembrava nè difficile da cogliere e nemmeno tanto stupida. Ma il nostro ha pensato bene di spiegarci come è bello diversificare, modernizzare, interrompere la tradizione e non ha mancato di farci notare come siamo provinciali noi che vorremmo mantenere il più possibile una unitarietà costruttiva coerente con il resto del panorama. Lo strano è che forse lui, o qualche suo amico, magari sta ristrutturando un casale in Garfagnana, nelle Langhe o più vicino nell'Oltrepò e in quel caso siamo certi curerà in modo attento il rispetto della continuità architettonica e vigilerà perché intorno non sorgano palazzi incoerenti con questa continuità. Osservatorio
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