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Sosteniamo Buccinasco
Sta suscitando un vespaio di polemiche l'ultima iniziativa "culturale" promossa dal Comune di Buccinasco.
"L'attualità del pensiero di Julius Evola" è il titolo della "serata filosofica" che si svolgerà il prossimo 27 novembre presso la Cascina Robbiolo. Una serata-convegno che sarà aperta dal Sindaco in persona che a due settimane dalla sedia vuota in occasione del dibattito sul tema della Legalità sembra aver ritrovato rapidamente la sua passione per i dibattiti pubblici.
Pubblichiamo qui di seguito cinque pezzi che meglio di ogni altra cosa serviranno a chiarire i motivi del contendere.
1) l'annuncio del programma della serata così come apparso sul Sito del Comune di Buccinasco con tanto di breve biografia del discusso filosofo italiano
http://buccinasco.serveblog.net/testo_212.html#c
2) tratta da internet una biografia più ampia dello stesso Julius Evola
http://www.filosofico.net/evola.htm , biografia da cui assai verosimilmente è stata tratta quella "breve" pubblicata sul sito comunale: confrontatele per scoprire se magari nell'opera di copia-taglia-incolla si è perso per strada qualche passaggio che avrebbe potuto illuminare meglio le idee del filosofo
3) il comunicato ufficiale della sezione di Buccinasco dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) in cui si esprime un totale dissenso per l'iniziativa dell'Amministrazione Comunale
http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=1013
4) il comunicato stampa del sindaco Cereda in risposta alle proteste dell'ANPI e di altri cittadini
http://buccinasco.serveblog.net/testo_212.html#1884
5) infine come fatto dal sito piazzadibuccinasco consigliamo il sito
http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola in cui potrete trovare leggere direttamente una serie di scritti del discusso filosofo
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LE VERGOGNE
E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine…
Sarebbe il caso di non parlarne, tanto povera e marginale è l’iniziativa “culturale” del nostro esimio primo cittadino il quale promuove un convegno intitolato nientemeno: “parliamo di filosofia: Attualità del pensiero di Julius Evola” di cui sarà presentatore. Prolusioni verranno oltre che da un docente della Statale di Milano, da un docente di Roma (sponsor del pensiero di Evola) e da un “giornalista saggista” noto per il saggio “Elogio e difesa di Julius Evola”.
Forse è il caso di ricordare ai lettori del blog quale “razza” di filosofo (le virgolette qui sono d’obbligo) viene posto alla meditazione dei nostri Cittadini a nostre spese.
Mi limito all’essenziale, ricavato da wikipedia; penso che basti per farsene un’idea: Evola…
“Nel 1937 pubblica Il Mito del Sangue (poi riedito nel 1942) dove ricostruisce le concezioni sulla razza nelle civiltà antiche e nelle teorie del XVIII secolo, contrapponendole alla versione moderna del razzismo biologico tedesco. Segue nel 1941 la Sintesi di dottrina della razza.
In questi testi esprime le sue concezioni antisemite, non basate su un razzismo biologico (gli Ebrei non potevano infatti essere considerati secondo Evola una razza, per le mescolanze subite nel corso della storia), ma spirituale. Egli oppone a livello tradizionale "Giudei" e "Ariani" (da "Arya", gli antichi Indiani) nel nome di una differenza di spirito. In quegli anni scrive la prefazione all'edizione italiana dei Protocolli dei savi di Sion. Dichiara che non ha importanza la non attendibilità storica dell'opuscolo visto che comunque lo stesso racconta una veridicità secondo lui attendibile sugli effetti ebraici di controllo della società (banche, stampa, mercato, politica) attraverso la dissoluzione culturale dall'interno. L'ebraismo è per Evola una colpa senza redenzione: «nemmeno il battesimo e la crocefissione cambia la natura ebraica».
Benché non ve sia traccia nella biografia dell'autore, il saggista Franco Cuomo scrive che Evola, nel 1938, è tra i firmatari del così detto Manifesto della razza."
Nel dopoguerra Evola diventa il paradigma del pensiero della destra estrema, letto e soggetto a interpretazioni di comodo. Un eponimo del pensiero fascista forse “malgré lui”.
Questa serata promossa a “convegno” su pensieri di questa fatta, deve aver anche avuto qualche obiezione in casa (entro la maggioranza), se nel sito istituzionale si è ritenuto di dover precisare:
“desideriamo specificare che l'evento non è altro che un'occasione di confronto sul pensiero, le opere e la vita di un personaggio importante (!) dei nostri anni di guerra. E' una serata di "filosofia" (le virgolette sono originali!), non un'occasione di scontro politico o di attacco ideologico”.
Benchè neghino, forse è su questo che i promotori contano ? Convocandola in contemporanea con una serata dell’ANPI negli stessi locali sperano che vi sia “casino”, per poi atteggiarsi a vittime ?
Lasciamoli perdere e che cuociano nel loro brodo (non olezza di verbena).
I nostri Padri che hanno costruito la nostra Repubblica hanno lottato e sono morti anche perché questi signori possano essere liberi di esprimersi.
Eleviamo un pensiero ai milioni di ebrei scomparsi; “filosofi” di questa “razza” ne sono i responsabili morali; chi ha il dono della fede si rivolga al Creatore ripetendo “perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Al termine del “convegno” una nota lieta: seguirà un rinfresco (sempre a nostre spese); forse per rientrare nel vivere civile e liberarsi delle loro vergogne ?
Guarda un po’ come si
Guarda un po’ come si giustifica il primo cittadino pro tempore….
"Credo che i tempi siano maturi per poter discutere apertamente del pensiero filosofico di chiunque. Così come esiste il Celine di 'Viaggio al termine della notte' e il Celine di 'Bagatelle per un massacro', allo stesso modo esiste un campo vastissimo della riflessione e del pensiero evoliano". E' il commento del sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, alle polemiche scaturite dal patrocinio del Comune a un seminario sul filosofo e pittore Julius Evola, vicino a fascismo e nazismo, in contemporanea a un'iniziativa dell'Anpi, il 27 novembre.
"Il fatto che anche stavolta si cerchi ogni pretesto per mettere in discussione la libertà di pensiero - prosegue Cereda - la dice lunga sul reale livello di democrazia che la sinistra sa esprimere: tutti possono dire quello che vogliono a patto che dicano quello che vogliono loro. Inoltre, giusto per completezza di informazione, ci tengo a sottolineare che la sala dove si svolgerà il dibattito è stata da noi prenotata prima che giungesse la richesta per la stessa location da parte dell'Anpi. Chi sta trasformando una serata filosofica in un momento di lotta politica se ne prenda la responsabilità".
E ancora: “Le stesse persone che hanno impedito di parlare al Papa alla Sapienza vogliono ora impedire che a Buccinasco si parli di un filosofo che vorrebbero cancellare dalla storia del pensiero italiano.”
Argomento povero, come i suoi numi tutelari.
Il nostro primo cittadino compie un atto avventato, dal probabile intento provocatorio, organizzando un evento di cui nessuno sapeva nulla fino a quando non ne parla nel sito istituzionale, il 17 Novembre.
L’ANPI, forse un po’ più credibile, in un fermo comunicato denuncia la più che sospetta coincidenza di luogo, data, ora, con una serata di formazione e informazione sulle forme di fascismo recenti “programmata da oltre un mese” e sposta la sua serata.
Ora il sindaco, spiazzato dalle reazioni, dichiara che la prenotazione l’ha fatta prima lui. A parte la credibilità del personaggio, già altre volte sorpreso ad asserire cose distanti dal vero, ma ci prende tutti per fessi ? se l’ANPI un mese fa prenota quella data, quel luogo, quell’ora, non gli viene in mente che si tratta di una coincidenza per lo meno impropria ? (ammesso che lui già prima avesse pianificato il convegno su Evola), se l’ANPI non si fosse accorta della contemporaneità spostando doverosamente la data, a lui andava bene la abbinata delle due iniziative ?? Come si fa a credere a questa scusa tardiva ?
Non basta, si inventa un’altra bufala: la sinistra antidemocratica nemica del libero pensiero che vuole impedire di parlare a chi non la pensa come loro. Certo signore, per niente egregio, a sinistra c’è sensibilità e reazione a fronte di manifestazioni inopportune, in data coincidente (anche questa non voluta ?) con la commemorazione del “manifesto della Razza” che Evola avrebbe firmato, divenuto legge dello Stato giusto settant’anni fa, il 17 Novembre 1938. Chi reagisce, chi denuncia la pericolosità della programmata contemporaneità non sono solo i biechi “comunisti” sono i Cittadini, di tutti i colori; ne ha anche in casa, fra i suoi.
La smetta con i “giochini” da apprendista comunicatore signor sindaco: a Buccinasco nessuno vuole impedire di parlare a nessuno nessuno le impedisce di organizzare gli eventi culturali che ritiene di proporre alla sua giunta, di discutere apertamente, di rivalutare Evola o Interlenghi o chi altri; esiste in Italia la libera manifestazione del pensiero per tutti i Cittadini (anche del suo pensiero, certo). …paragonarsi al Papa cui viene negata la Sapienza….); ma quindi anche il diritto di critica, il diritto di dissentire, condannare. Non si finga una vittima: libero lei di sostenere le sue concezioni “retro”, liberi i Cittadini di criticarle, di condannarle, di additarle alla vergogna che meritano (paragonarli a chi ha negato al Papa la prolusione di apertura dell’anno accademico…).
Il buon senso dell’ANPI e la ferma e serena replica spostando la data, ha evitato il verificarsi di una pericolosa e incresciosa contemporaneità, da lei organizzata. Se non fosse pensata di proposito la sua rimane comunque una grave insipienza.
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