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Home » Il centro-destra fa dire alla Corte dei Conti il contrario di ciò che la Corte dice Il centro-destra fa dire alla Corte dei Conti il contrario di ciò che la Corte diceE’ sufficiente leggere le considerazioni conclusive della relazione - che non è una sentenza - della Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti sulla gestione dell’amministrazione comunale di Buccinasco per smontare il volantino elettorale della coalizione di centro-destra, che in questi giorni è gentilmente distribuito nelle nostre case. E’ vero che le parti virgolettate del volantino riportano gli stralci originali contenuti nella relazione della Corte dei Conti, ma rimangono al di fuori dell’intero contesto. E’ necessario tenere presente che la Sezione della Corte dei Conti è intervenuta non in presenza di segnalazioni o denunce pervenute all’autorità giudiziaria ordinaria o alla magistratura contabile, ma per il fatto che il Comune di Buccinasco, nell’esercizio dell’anno 2003, non ha raggiunto gli obbiettivi previsti per il rispetto dei parametri del patto di stabilità . In realtà tale mancato raggiungimento è imputabile all’effetto distorsivo generato dal minor introito di oneri di urbanizzazioni rispetto all’anno precedente. La Sezione della Corte ha fatto notare che: "Nell’ambito dell’analisi della gestione finanziaria degli enti territoriali riveste importanza fondamentale la verifica del rispetto della normativa relativa al Patto di stabilità interno che costituisce un dato estremamente significativo relativamente all’accertamento della sana gestione finanziaria dell’ente, anche in relazione al rispetto dei vincoli che gravano sulla finanza pubblica italiana in conseguenza dell’appartenenza all’Unione Europea Monetaria". A questo proposito, la Corte ha riconosciuto che: "la gestione dell’ente dal punto di vista finanziario non presenta problemi e può, senz’altro, definirsi sana". La verifica contabile ha messo in luce che "al mancato rispetto del Patto di stabilità interno nel 2003 è seguito un rispetto del Patto negli esercizi successivi (2004, 2005 ed anche 2006) nel corso dei quali l’ente ha ridotto il suo indebitamento, senza ridurre in modo significativo i servizi forniti ai cittadini." La Corte, al paragrafo relativo all’indebitamento segnala: "Il rapporto interessi passivi/entrate correnti, nell’esercizio in esame è pari allo 0,925%, molto al di sotto del limite del 12%, fissato fino al 31 dicembre 2006 come indice di deficitarietà strutturale. Sempre in relazione all’indebitamento, può rilevarsi che, come negli esercizi precedenti, è andato proseguendo il calo del rapporto fra l’indebitamento dell’ente e il Prodotto interno lordo, segno che il Comune concorre agli sforzi di contenimento del debito pubblico ai quali è chiamata l’intera comunità nazionale". In merito ai processi, ricorsi e contenziosi, volevo ricordare alla coalizione di centro-destra che la Corte, nella relazione segnala che nel giugno del 2002, quindi all’atto dell’insediamento della giunta Carbonera , "il Servizio Affari Generali ha provveduto ad effettuare una generale ricognizione del contenzioso che vedeva quale parte in causa il Comune di Buccinasco, al fine di accertare lo stato effettivo di ciascun procedimento giudiziario, posto che risultava esserci un elevato numero di procedimenti pendenti". Quello che invece mi ha particolarmente sorpreso sono le considerazioni della Sezione della magistratura contabile che sembrerebbe apprezzare l’azione amministrativa della giunta Carbonera in merito alla comunicazione istituzionale (Buccinasco informazioni e il sito web del Comune) per l’accesso alle informazione e agli atti amministrativi, al Bilancio sociale che non ha finalità di rendicontazione finanziaria ma è uno strumento diretto a rendere conto ai cittadini dei risultati conseguiti dagli amministratori locali attraverso l’uso delle risorse pubbliche. La Corte ricorda che: "Anche nell’anno 2005 è stato predisposto il bilancio sociale, che è stato realizzato direttamente dall’amministrazione, senza ricorrere all’ausilio di consulenti esterni", "e presenta alcune innovazioni rispetto a quello del precedente esercizio poichà© è caratterizzato da un particolare approfondimento delle tematiche inerenti l’ambiente e lo sviluppo urbanistico del Comune". Nel corso dell’esame condotto dalla Sezione, è stata esaminata la gestione di alcuni servizi destinati all’assistenza ed alla tutela delle persone, in particolare dei minori e degli anziani. La Sezione ha riscontrato che l’Amministrazione ha posto una particolare cura alla tutela delle fasce più deboli della popolazione, stanziando somme adeguate a fornire una vasta gamma di servizi utilizzati da numerosi cittadini. La Sezione segnala, al riguardo, "la presenza di tre asili nido comunali che garantiscono un’ampia copertura dei bisogni della popolazione residente che il contenimento dei costi di gestione attuato mediante l’affidamento a terzi del servizio relativo a due asili nido". In conclusione la Corte dei Conti dichiara: " anche in relazione all’analisi condotta nella precedente Relazione e i rilievi mossi in quella sede, risulta che la gestione finanziaria dell’ente possa essere considerata sana, quella amministrativa sia funzionale alle dimensioni ed alla natura dell’ente e la gestione dei servizi sia adeguata alle necessità della popolazione residente, pur con i limiti imposti dai vincoli della finanza pubblica."  Osservatorio
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la relazione della Corte dei Conti e il purgante approssimativo
Bene ha fatto il buon Luca, giusto così per completezza d'informazione, a riportare nel suo commento anche uno stralcio della parte conclusiva della famosissima relazione Corte dei Conti: in effetti negli stralci selezionati dal volantino recapitato ai cittadini di Buccinasco dal centro-destra (o meglio da una parte della coalizione di centro-destra il che mi fa pensare che forse non tutta la coalizione era d'accordo su un attacco a Carbonera sulla questione Corte dei Conti), quella considerazione conclusiva della relazione proprio non aveva trovato spazio. Sullo stesso volantino redatto dalla parte della coalizione di centro-destra aveva altresì trovato spazio un bel recapito telefonico messo a disposizione dei cittadini per poter richiedere tutte quelle parti della relazione in questione che non era stato possibile inserire nelle quattro pagine del volantino. Ora forse turbato dalla tambureggiante e divertente campagna Wind targata Aldo Giovanni e Giacomo il dubbio mi sorge spontaneo: ma non è che quel numero sia un numero Wind, uno di quelli "che più mi chiamano e più mi ricaricano"?
paolo fossati, candidato di Sosteniamo Buccinasco
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