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Home » Sotto l'albero degli zoccoli: la storia delle cascine lombarde Sotto l'albero degli zoccoli: la storia delle cascine lombardepresentazione di un libro di Roberta Cordani dedicato alle cascine lombarde, articolo di repubblica.it del 20 dicembre 2009 Sotto l'albero degli zoccoli: la storia delle cascine lombarde Che bei nomi hanno le cascine lombarde. Nomi da sogno, come "La Terra promessa" o "La Cuccagna". E nomi "di delizia" come "Buongodere" o "Belgiardino". Nomi patriottici come "Italia" e speranzosi come "America". Severi come "Disciplina" e "La Zelata". Nomi dalla radice aspra: "Resega", "Cavriana", "Camorra". E nomi dolci di donna: "Bianca", "Edvige", "Rosa" ed "Ermengarda", con diminutivi ironici, "La Cigolina", "La Passerina", "La Ciribina". Il repertorio è incantevole e vasto quanto l'inventario delle cascine che hanno punteggiato la Lombardia dal medioevo a oggi e di cui esistono ancora strepitose testimonianze. Più di mille solo nella provincia di Milano, che conservano il loro fascino originario, mentre altre sono state sacrificate alla modernità, in nuovi scenari urbani che ne hanno offeso l'antico profilo. Tutte raccontano uno spaccato della Lombardia, terra fertile di boschi e campi ritagliati nella pianura, mossa da canali, risaie, filari di gelsi e sistemi di chiuse studiati da grandi progettisti. In testa Leonardo, che al servizio del Moro mise mano al sistema dei Navigli e alle conche dell'Adda. Storie e immagini d'altri tempi raccolte oggi in un libro monumentale: 370 pagine di saggi e fotografie rimpinguano la strenna della casa editrice Celip, che dopo anni di volumi dedicati agli aspetti aristocratici del territorio, dalle grandi famiglie ai palazzi privati, dalla Milano dei giardini a quella dell'arte, tasta un argomento forse più genuino e di attualità, visto che il recupero delle cascine è nell'agenda dell'Expo 2015. Curato da Roberta Cordani, con 95 saggisti e 30 fotografi, il volume mette in fila centinaia di dimore rurali. A partire dalla più elegante, "La Graziosa", centro dell'attività agricola dei Gallerani (la famiglia di Cecilia, amante del Moro ritratta da Leonardo nella Dama dell'Ermellino). Per arrivare alla più strategica, avamposto nelle risaie noto come il "Castello Gallarati Scotti" di Cozzo Lomellina: proprietà di un consigliere di Francesco Sforza, ospitò il re di Francia Luigi XII. Non mancano siti celebrati dal cinema, come la Cascina Roggia Sale di Palosco, scelta da Ermanno Olmi come set per L'albero degli zoccoli; o luoghi dai trascorsi sinistri, come la "Grangia" di Monlué, da Mons Luparius ovvero "il monte dei lupi", sperduta fra le paludi, passata dall'ordine degli Umiliati ad uso agricolo con le soppressioni di Carlo Borromeo. Curiosi i documenti inediti: dalle «Dissertazioni sopra la gramigna» che infestava la segale nel Settecento, alla cartolina del "premiato" stabilimento d'apicoltura in porta Garibaldi, con il Duomo come immagine promozionale. Peccato solo che la mancanza di un indice dei nomi e dei luoghi renda ardua la consultazione. LE TERRE DELLE CASCINE Viaggio nella storia nell'arte e nel paesaggio Edizioni Celip pp. 370 euro 110
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