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Home » «Niente cemento al Parco Sud» «Niente cemento al Parco Sud»dal sito www.corriere.it, articolo del 1 luglio 2010 Urbanistica - Nuovo spazio verde da 660 ettari per una risaia «Niente cemento al Parco Sud» Accordo trasversale a Palazzo Marino. L'assessore Masseroli: sulle zone agricole non si costruisce MILANO - Il Parco Sud non si tocca. Almeno a Milano. Anzi il Comune rilancia, proponendo un altro spazio verde dedicato alla secolare attività delle risaie. Quella di ieri, a Palazzo Marino, è stata una giornata all'insegna del «no al cemento». Maggioranza e minoranza hanno approvato un emendamento trasversale che stabilisce l'inedificabilità del Parco Sud di pertinenza cittadina, nell'ambito della relazione al Pgt. Una decisione importante perché a Milano appartengono ben quattromila ettari del parco, un quarto dell'intera superficie cittadina, in parte di proprietà di immobiliaristi, in attesa da anni di una variante al piano per poter costruire. Una decisione che è stata illustrata dall'assessore allo Sviluppo del territorio, Carlo Masseroli, alla Cascina Battivacco, alle porte dei palazzoni in Barona: «Non c'è mai stato un rischio cementificazione- ha spiegato -l'opposizione e la maggioranza hanno dato un segnale fortissimo di maturità: sulle aree agricole non si costruisce». L'assessore ha anche presentato il progetto del nuovo «Parco delle risaie», all'interno del Sud: 660 ettari, un'area grande come il centro storico, dove si integrerà l'antica risorsa produttiva del riso con percorsi a cavallo, piste ciclabili, itinerari educativo-gastronomici, tra i due Navigli e il limite del territorio comunale. Tempi dell'operazione? «Speriamo di farcela per l'Expo - ha spiegato Riccardo Castellanza, l'ingegnere incaricato del progetto - bisogna risolvere le questioni con i proprietari dei terreni». Perché anche qui alcuni grandi gruppi immobiliari possiedono il 40% del futuro Parco. La soluzione ce l'ha l'assessore: «Ci siamo inventati il sistema della perequazione: chi ha proprietà all'interno del parco potrà spostare altrove le sue volumetrie. O aspettare altri cinquant'anni che qualcuno gli dia il permesso di costruire». I costi? «Al momento per la progettazione siamo tra i 200 e i 300 mila euro-ha continuato Castellanza- in complesso sarebbero necessari 40 milioni». A testimonianza del clima di intesa maggioranza-opposizione, in cascina c'era anche il consigliere verde Enrico Fedrighini: «Progetti come questi dimostrano che si può invertire l'espansione incontrollata, l'urbanizzazione senza limiti che ha portato al dissesto di Milano negli ultimi vent'anni». In attesa che il Parco delle Risaie passi dai rendering alla realtà, si può constatare che la città ha una vocazione agricola: tremila sono gli ettari coltivati entro i confini comunali, seconda solo a Roma in questo nelle aree metropolitane. Per dire, alla Battivacco «produciamo 15.000 piatti di riso al giorno» spiegavano gli agricoltori, evidentemente soddisfatti dell'accordo in Comune «perché è dal 1980, anno dell'ultimo piano regolatore, che aspettavamo segnali positivi dalla classe politica». Matteo Cruccu
Osservatorio
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Anche Adriano Celentano
Anche Adriano Celentano lancia un appello contro l'edificabilità del Parco Sud di Milano, scrivendo una lettera al Direttore di Repubblica, "Cemento al Parco Sud, milanesi svegliatevi".
Da leggere: http://www.malitalia.it/2010/07/cemento-al-parco-sud-milanesi-svegliatev...
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