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Home » Una Ferrari come bustarella Arrestati sindaco e assessore Una Ferrari come bustarella Arrestati sindaco e assessoreUna Ferrari come bustarella Arrestati sindaco e assessore Fuoriserie in cambio di appalti Buccinasco. La richiesta: voglio un' Audi. L' imprenditore: va bene una Bentley? L' accusa è corruzione per appalti su rifiuti e parcheggi Denuncia dal Pdl È stato un consigliere della maggioranza a denunciare la tentata concussione dell' assessore Cattaneo Loris Cereda, alla guida di una giunta di centrodestra, si era impegnato in iniziative antimafia MILANO - La tangente corre in Ferrari. Alla bustarella, sempre un classico del malaffare politico all' italiana, si affianca ora la supercar in suo gratuito, come svela l' inchiesta che porta in carcere per corruzione il sindaco di Buccinasco, l' assessore ai Lavori pubblici, un consigliere comunale, due imprenditori e un mediatore. Loris Cereda, classe 1962, dal 2007 alla guida di una giunta di centrodestra, si è impegnato per scrollare da Buccinasco, 28 mila abitanti nell' hinterland milanese, la poco lusinghiera fama di Comune infiltrato dalla ' ndrangheta, come quando inaugurò un asilo in un edificio confiscato a sospetti mafiosi, anche se poi si è opposto alla cittadinanza onoraria per lo scrittore Roberto Saviano. Tipo originale. Anche in quelle che, nelle accuse della Procura di Milano, sono mazzette. Per far avere alla Mag Europe un subappalto da 45.600 euro al mese per la pulitura delle strade, e altri 40.000 l' anno per servizi vari, il 28 maggio scorso salta a piè pari le procedure. Lo fa, secondo i pm milanesi, perché Ettore Colella, presidente del cda della Mag, anche lui portato in cella dalla Guardia di finanza, da qualche giorno gli consente di sognare alla guida di una Ferrari F141 nera noleggiata ad Ancona a spese della ditta. Un' auto troppo impegnativa per il sindaco che presto se ne vuole liberare. «Vuoi qualcos' altro in sostituzione?», gli chiede al telefono (intercettato) l' imprenditore. Cereda ha un pensierino su una Audi R8, ma l' altro gli propone una lussuosa, classica Bentley: «Va di moda adesso tra i calciatori!». Il sindaco accetta: «Faremo un giro anche con la Bentley, dai va bene!». Dopo, immaginerà per Colella anche un «piccolo appalto da 200 mila euro», da togliere però a una cooperativa sociale, l' affidamento dei servizi cimiteriali e una consulenza per la riscossione dei tributi. A luglio 2010 Colella si sdebita con una nuova Ferrari, stavolta una 599 rossa, che resta al sindaco fin quando comincia a circolare in città la voce che guida una macchina del cavallino. Cereda prova a smentire, dice che gliel' hanno prestata una volta e ci ha fatto un giro, ma poi deve mollarla. Intanto Colella effettua dai suoi conti «ripetuti prelievi - sottolinea la Gdf - per circa 400 mila euro», contanti di cui non si sa la fine, ma che i pm Maurizio Romanelli, Paola Pirotta, Sergio Spadaro, e l' aggiunto Alfredo Robledo, sospettano in parte siano andati a Cereda, che pare abbia «disponibilità economiche» in Svizzera. La Procura valuta in 1.500 euro al giorno (per più di tre mesi) il costo delle auto, anche se è probabile che l' imprenditore abbia usufruito di uno sconto fedeltà. Nella vicenda di un' area su cui realizzare una struttura di servizio per il supermercato Auchan (azienda estranea all' inchiesta) sono girati soldi veri. Appena 5.000 euro, per la delusione del primo cittadino. La Sodibelco di Cesare Lanati paga 5.000 ero al mediatore Umberto Pastori, parente di Cereda e dipendente Auchan, e altri 5.000 al sindaco per ottenere, grazie a un «trucco», l' area in convenzione per 12 anni dalla giunta, dato che in Consiglio comunale la cosa non sarebbe passata per le frizioni interne alla maggioranza. I due avevano creduto in 120 mila euro, tanto che Pastori aveva mandato alla moglie un sms entusiastico: «Mi luccicano gli occhi». Invece, la doccia fredda: «Sono cambiati drasticamente i numeri (...) probabilmente non abbiamo capito un c., non bisogna moltiplicare per dodici ma per uno». Cereda, laconico: «Siamo come i bambini che hanno trovato il portafogli, ma poi hanno visto che era vuoto!». Lanati e Pastori sono stati arresati. Non solo il sindaco, anche l' assessore ai lavori pubblici Marco Cattaneo (in cella pure lui) avrebbe voluto tangenti secondo la Procura, che ha scoperto un tentativo di concussione ai danni di una società. La denuncia (come quella di un funzionario su un falso nella nomina di un consulente) viene dall' interno del Comune, precisamente dal pdl Luigi Iocca, presidente della commissione ambiente. Iocca accusa Cattaneo di aver chiesto alla ditta in gara per fornire materiale elettrico nell' ordine: tra l' 8 e il 10% dell' appalto (150 mila euro) sotto forma di una falsa consulenza; una donazione imprecisata alla parrocchia Santissimi Gervasio e Protasio (la cui contabilità è curata da sua moglie); mille euro in contanti. «È il totale sviamento della funzione pubblica, piegata ai fini esclusivamente personali di pubblici amministratori» conniventi in un «mercimonio» con «privati imprenditori», commenta il gip Gaetano Brusa che ha ordinato i sei arresti, ma ha rigettando quello dell' ex vicesindaco Antonio Luciani ritenuto vittima di un tentativo di corruzione e non protagonista di una concussione. Giuseppe Guastella Pagina 27
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